Notte di paura in Pronto soccorso a Manerbio dove un medico è stato aggredito, a colpi di calci e pugni, da un paziente in attesa. La colpa del dottore? Aver difeso una infermiera che aveva “rimproverato” il paziente e la sua ragazza ad avere comportamenti più consoni al luogo in cui si trovavano

La notte di paura in Pronto soccorso

Minuti di paura nel Pronto soccorso del nosocomio manerbiese dove, durante la nottata appena trascorsa, un medico in turno è stato violentemente aggredito con calci e pugni da un paziente.

La causa della grave reazione dell’uomo, che si trovava all’interno della struttura in attesa di visita, è stato l’invito di una delle infermiere, anch’essa in turno, di mantenere un comportamento più idoneo all’ambiente in cui era: stando a quanto poi riferito ai carabinieri, il ragazzo si trovava in compagnia della fidanzata e i due avevano iniziato a lasciarsi andare con trasporto ad effusioni amorose nella sala d’aspetto. A fronte del rimprovero, l’infermiera per tutta risposta non ha ottenuto uno “scusa”, ma è stata inondata da una serie di insulti e aggressioni verbali da parte del paziente. A questo punto il medico, accortosi che qualcosa non andava, si è recato sul posto ed è intervenuto in difesa della donna.

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È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il paziente, un uomo italiano di circa 25 anni si è scagliato contro il medico, anch’egli italiano intorno alla sessantina, e lo ha aggredito fisicamente con calci e pugni. Ad aver la peggio è stato appunto quest’ultimo che dopo quanto accaduto è stato ricoverato nel reparto stesso a seguito dei danni riportati nell’aggressione. Dai primi accertamenti pare che il sanitario abbia riportato solo importanti contusioni e che potrebbe essere dimesso a breve.

Il giovane paziente invece è stato affidato alle Forze dell’Ordine, intervenute sul posto

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