Si fa decisamente tesa la situazione attorno alle nomine del Consiglio d’Amministrazione della fondazione Don Gaudenzio Martinazzoli.

Da un lato il sindaco che ribadisce la sua posizione con tre nuove nomine in rappresentanza del Comune dall’altra il presindete del Cda Andrea Salogni e i due consiglieri sostituiti che non vogliono dimettersi. Anzi, affermano che la decisione del sindaco sia illegittima.

“Decisione illegittima”

“Per il Consiglio d’Amministrazione della casa di riposo esiste un mandato di cinque anni, che scade nel 2022 e fino ad allora abbiamo intenzione di rimanere al nostro posto – ha affermato Andrea Salogni – I nostri legali ci riferiscono che il provvedimento di nuove nomine fatto dal sindaco è illegittimo”

I tre consiglieri, Salogni, Carolina Zerbini e Aldo Reccagni, vogliono dunque rimanere al loro posto, ma il sindaco non indietreggia.

Salogni ha chiesto a Vezzoli di ritirare le nuove nomine.

“Avrebbero dovuto dimettersi loro mesi fa”

Il sindaco Luigi Vezzoli non indietreggia: “Questo è un incarico fiduciario, vale a dire che il Comune nomina persone di fiducia per rappresentarlo nel Consiglio d’amministrazione della Fondazione – ha affermato Vezzoli – Come possono essere di fiducia persone che non si sono neppure presentate in Comune per parlare dopo le elezioni e che mi hanno sfiduciato?”

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Salogni si era dimesso in Consiglio, dando così avvio a una serie di mosse dell’opposizione che avevano fatto cadere la precedente Giunta Vezzoli, mentre Zerbini era passata al Gruppo civica che spesso aveva votato contro al sindaco e che aveva fatto parte del gruppo di consiglieri che si era dimesso in massa per far cadere Vezzoli. Reccagni non faceva pasrte del Consiglio comunale ma del gruppo di Salogni.

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I sostituti

Per Vezzoli i sostituti dovrebbero essere Cinzia Sabbadini, Ettore Rossi e Laura Loda, mentre rimarrebbe al suo posto Roberto Teti.

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