Il ritrovamento

Dopo due settimane ieri sera il ritrovamento del corpo del cane Kuma, il pastore tedesco, il gigante buono che per tre anni ha condiviso ogni minuto della sua vita tra bambini, animali e persone. Ed è proprio per mano di una persona che la sua vita si è interrotta.

Nel campo vicino al Maneggio San Michele di Bassano Bresciano, a pochi metri da casa, i proprietari hanno ritrovato il corpo di Kuma nascosto da rami secchi e sterpaglie. Sulla testa evidenti segni di percosse.

I proprietari

Sale la rabbia nei proprietari. “Un gesto così vile, crudele e di tale barbarie non può rimanere impunito. Abbiamo sporto denuncia contro ignoti e fatto certificare le cause della morte, faremo tutto il possibile per dare giustizia a Kuma”  assicura Alessia Arcari.

La legge

L’articolo 544 bis Codice penale(R.D. 19 ottobre 1930, n.1398)che regolamenta l’uccisione di animali stabilisce che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La pena è aumentata della metà se da ciò ne deriva la morte dell’animale.

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