Sono state circa 70 le carcasse rinvenute lungo le rive del lago in zona Paratico già nelle prime ore della mattinata di venerdì. La prima segnalazione è partita da alcuni cittadini, che preoccupati della situazione l’ hanno segnalata al gruppo ambientalista locale, GGAP (gruppo giovani ambientalisti di Paratico). I volontari hanno subito proceduto come da prassi in questi casi, ad avvertire le autorità competenti in materia.

Intervento di ATS

Con urgenza stamane ATS di Rovato, distretto competente di zona, e polizia locale hanno percorso tutta la riva del lago, per procedere al recupero di campioni da poter analizzare. Dalla zona Chiatte (parco erbe danzanti), alle zona ninfee, sono stati tanti i pesci ritrovati. Si tratta per lo più di scardole e carassi, adulti, anche di grossa taglia. Le carcasse galleggianti in acqua e tra i canneti, sono state facili da recuperare, essendo in grande quantità e vicine alla riva.

Le cause

Tutto è ancora in fase di indagine, grazie all’intervento dell’ATS, sono stati recuperati alcuni kg di pesce e portati all’Istituto zooprofilattico di Brescia, che si occuperà di analizzare le carcasse e dare una motivazione alla loro morte. Tante le variabili, a quanto detto dal veterinario ATS, potrebbe essere qualsiasi cosa, dall’ipossia dovuta eutrofizzazione del lago ad un processo naturale, imputabile allo stress post riproduttivo di questi esemplari.

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Si attende ora l’esito che nei prossimi giorni verrà comunicato dall’Istituto di analisi zooprofilattico sperimentale di Brescia.

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