Ieri l’onorevole Luigi Lacquaniti ha incontrato a Palazzo Broletto il prefetto di Brescia Annunziato Vardè. Tema dell’incontro sono state le reiterate e pubbliche dichiarazioni di adesione al fascismo da parte del sindaco di Trenzano Andrea Bianchi. Il Prefetto ha assicurato l’attento monitoraggio da parte della Prefettura.

Monitoraggio sulla presenza fascista nel bresciano

“L’interrogazione parlamentare da me depositata  alla Camera è stata sottoscritta da altri 18 colleghi. In essa ribadivo come fosse inammissibile per un sindaco della Repubblica Italiana l’adesione al fascismo e la sua propaganda”, ha puntualizzato l’onorevole Lacquaniti. “Ho esternato al prefetto le mie preoccupazioni per questa ‘onda nera’, populista ed antidemocratica che si allarga in Italia e in Europa. Un’onda che registra come allarmanti segnali la partecipazione di esponenti e forze politiche che si richiamano anche esplicitamente al fascismo”.

La risposta del Prefetto

Il prefetto ha condiviso le preoccupazioni dell’onorevole. Inoltre ha assicurato l’attento monitoraggio di ogni segnale  di presenza fascista. Riguardo al sindaco di Trenzano, il prefetto ha ricordato la denuncia che egli stesso aveva presentato alla Polizia postale. Era stata presentata dopo che Bianchi aveva pubblicato sui social un post inneggiante al duce e al fascismo.