Meningococco: il punto della situazione tra profilassi, vertice in Prefettura e psicosi. Oggi secondo giorno di vaccinazioni straordinarie sul Sebino.

Meningococco: il punto della situazione

Siamo al secondo giorno di vaccinazioni straordinarie per il Basso Sebino. La zona di Sarnico, Paratico, Iseo e, da stamattina, anche Capriolo, è stata presa letteralmente d’assalto dalle prime ore del mattino (alle 5.30 alcuni residenti di Sarnico riferiscono che i biglietti per prenotare la vaccinazione erano già esauriti). Lunghe code si sono formate, come nella giornata di ieri, fuori dagli ambulatori delle Ats di Sarnico e Iseo e fuori dai punti vaccinali allestiti in via straordinaria a Paratico e alla farmacia di Capriolo.

Fra i residenti e le persone che lavorano in questi Comuni e a Predore, Tavernola, Villongo, Credaro, Gandosso e Castelli Calepio la paura si diffonde e diventa psicosi. Oltre alla corsa ai vaccini, che ricordiamo ci mettono da venti a trenta giorni a immunizzare dal momento della somministrazione, ci sono alcuni genitori che stanno perfino valutando se mandare o meno i figli a scuola martedì. Inoltre tra le persone in coda non sono mancati nemmeno alcuni episodi di tensione, che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Alle 16.30 in Prefettura a Bergamo è stato indetto un vertice tra Ats, Amministrazioni coinvolte dalla cintura di sicurezza e Regione Lombardia, rappresentata dall’assessore alla Sanità Giulio Gallera, che ha assicurato che le scuole non chiuderanno, in quanto i dati raccolti indicano che la copertura delle vaccinazioni tra asili nido, scuole dell’infanzia e primarie raggiunge quasi il 90%.

“Abbiamo deciso che andremo noi nelle scuole superiori frequentate dai ragazzi residenti nei due ambiti Basso Sebino e Grumello a fare le vaccinazioni gratuite. Alle famiglie verrà mandato un modulo da compilare per autorizzare il vaccino – ha spiegato Gallera – Entro la settimana ci attiveremo per fare i vaccini nelle scuole. Ci stiamo mettendo in sicurezza tutti, ma si fa secondo un piano organizzato e sottolineando come non si tratti di un’epidemia che si contrae facendo la stessa vasca nella piscina del centro comunale. Abbiamo messo in campo un grandissimo sforzo organizzativo per tenere monitorati eventuali contagi e per effettuare le vaccinazioni. Siamo in contatto costante e continuo con il Ministero e l’Istituto superiore di Sanità, che hanno diramato una nota in cui applaudono a quanto fatto fino a questo momento”.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, per martedì è stata indetta una riunione nella quale saranno coinvolti anche i medici di base dei Comuni del Basso Sebino e sarà a seguito di quell’incontro che si renderanno note le modalità per effettuare le successive vaccinazioni gratuite ai residenti. Si deciderà anche se estendere o meno la cintura di sicurezza.

I paesi limitrofi invitano a non fare allarmismo

A invitare alla calma e a non fare allarmismo sono state anche le Amministrazioni comunali dei paesi limitrofi alla cintura di sicurezza per il meningococco C, come Palazzolo e Chiari, per esempio.

“Stiamo seguendo attentamente la situazione legata ad alcuni casi di meningite verificatisi in Comuni della bergamasca limitrofi alla nostra città – hanno fatto sapere dall’Amministrazione di Palazzolo – Siamo in stretto e continuo contatto con ATS Brescia, che ci fornirà quanto prima indicazioni in merito a un’eventuale estensione nei prossimi giorni della campagna vaccinale straordinaria contro il meningococco C anche a Palazzolo, a mero titolo precauzionale e senza nessun allarmismo. Ci è stato preannunciato un incontro con l’assessore regionale Giulio Gallera nei prossimi giorni per fare il punto della situazione. Non appena vi saranno delle comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia sarà nostra cura fornire tutte le informazioni del caso. Invitiamo pertanto i cittadini a non diffondere allarme, allo stato, per quanto riferitoci, non giustificato e a non recarsi presso farmacie e/o strutture sanitarie per richiedere il vaccino”.

A Chiari invece il sindaco Massimo Vizzardi e la Giunta hanno comunicato di essere in contatto con Ats.

Leggi anche:  Cent'anni e non sentirli: il traguardo di Rosina Tocchella

Anche in Franciacorta si parla delle due morti a causa della sepsi da meningococco C e dei tre ricoveri. Il 16enne di Castelli Calepio ricoverato al Civile sembra stia migliorando per fortuna, allo stesso modo il 36enne di Villongo.

“A oggi non esistono direttive riguardo il nostro paese – ha comunicato l’Amministrazione di Erbusco – Qualora provenissero novità in merito, sarà nostra cura avvisare prontamente la popolazione”.

Integrazione dal Comune di Palazzolo delle 20:

Siamo stati contattati dal D.G. di ATS Brescia dott. Claudio Sileo che a seguito di una riunione in Prefettura a Bergamo alla presenza dell’Assessore Regionale Giulio Gallera ci ha fornito i seguenti aggiornamenti:

– per quanto riguarda la Provincia di Brescia si proseguiranno le vaccinazioni nei soli Comuni di Iseo, Paratico e Capriolo nei presidi già attivati. Avranno diritto a essere vaccinate anche persone non residenti in quei Comuni, che per ragioni lavorative o altro passino nei Comuni medesimi un congruo numero di ore giornaliere e da diverso tempo.
– non verrà intrapresa nell’immediato una campagna vaccinale estesa e preventiva nel Comune di Palazzolo anche perché risulterebbe ridimensionato il caso del ragazzo di Castelli Calepio ricoverato a Bergamo, che non sarebbe riferibile alla fattispecie da meningococco in esame e quindi non ci sarebbero motivi per ampliare anche alla nostra città tale campagna vaccinale.
– non verranno presi provvedimenti di chiusura delle scuole.
– nella giornata di martedì 7 gennaio l’Amministrazione di Palazzolo parteciperà a Villongo a un incontro alla presenza delle Autorità competenti per fare il punto della situazione e ricevere le indicazioni su quali azioni eventualmente da intraprendere.
– entro la fine della giornata odierna ci verrà inviata una comunicazione ufficiale da ATS riassuntiva di quanto stabilito all’incontro di oggi presso la Prefettura di Bergamo, che provvederemo a pubblicare sui canali d’informazione istituzionale.
Notizie aggiornate saranno reperibili anche sul sito internet https://www.ats-brescia.it.

Anche il Ministero ha dato la massima disponibilità

“Siamo in costante contatto con tutte le istituzioni interessate, a partire dal Ministro della salute e l’Assessore regionale alla sanità – dichiarano i parlamentari bergamaschi del Pd Elena Carnevali e Maurizio Martina e il viceministro Antonio Misiani – Tutti sono impegnati al massimo per fare fronte al focolaio di meningite nella zona e organizzare al meglio la profilassi seguendo le indicazioni che arrivano dalle istituzioni preposte affinché sia rassicurata la popolazione, garantita la massima diffusione di informazioni, le modalità organizzative e di accesso e il potenziamento dei “punti vaccinali”. Nella telefonata tra il Ministro della sanità Roberto Speranza, il presidente Fontana e l’assessore Gallera è stata data massima disponibilità dal Ministero che segue con attenzione la riunione di oggi in Prefettura”.

Gellera: “Non c’è carenza di vaccini”

«Per chiunque correva un rischio reale per via della vicinanza a chi era malato è stata attivata immediatamente la profilassi per via antibiotica – ha spiegato Gallera – A seguito del caso di ieri che ha riguardato un ragazzo di Castelli Calepio ricoverato per sepsi sono state già profilassate 72 persone che negli ultimi 10 giorni hanno avuto contatti con lui. Per tutte le altre persone, sia per i residenti, sia per chi lavora stabilmente in queste due aree, è stata attivata un’azione a tappeto di vaccinazioni per tutte le fasce d’età fino ai 60 anni. Non c’è carenza di vaccini, stiamo lavorando in maniera ampia e coordinata ed è normale non trovarne di questa tipologia in farmacia perché, solitamente, non ne sono provviste in quantità elevate. Abbiamo aperto ambulatori straordinari a Villongo e Sarnico che effettuano dai 500 ai 1000 vaccini al giorno e ne stiamo aprendo di ulteriori a Iseo, Paratico, Predore, Credaro e Gandosso, oltre a valutarne l’apertura di uno anche a Castelli Calepio».

 

TORNA ALLA HOME PAGE