Caso Medtronic: le segreterie nazionale di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per tutti i siti, cui seguirà uno sciopero da definirsi a seguito dell’incontro fra azienda e Vice premier.

Medtronic: i sindacati proclamano lo stato di agitazione

“Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno respingono fermamente la decisione della multinazionale Medtronic di cessare le attività produttive nelle sedi bresciane di Roncadelle e Torbole Casaglia”. Si legge così nel comunicato emanato ieri dai sindacati dei lavoratori.

“Tale decisione non è giustificata da nessuna condizione di difficoltà economica dell’azienda, che fa utili, ma unicamente orientata dalla logica finanziaria del maggior profitto possibile. Tutto ciò sulla pelle di oltre 300 lavoratori e senza alcuna remora morale in tema di responsabilità sociale”.

Sindacati con Di Maio

Le Segreterie nazionali hanno apprezzato e condiviso la posizione assunta dal Ministero dello Sviluppo economico e dal ministro Luigi Di Maio che ha definito la scelta dell’azienda “inaccettabile”.

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Proclamato quindi lo stato di agitazione: “Le Segreterie nazionali, accogliendo e facendo propria la lettera di solidarietà inviata dalle Rsu delle aziende del gruppo Medtronic (Mallickrodt Dar, Bellco, Rolo Logistic Park, NGC Medical) proclamano uno stato di agitazione per tutti i siti, cui seguirà uno sciopero da definire nelle assemblee con i lavoratori da realizzarsi successivamente all’incontro previsto con l’azienda per il giorno 12 luglio (giovedì) al Ministero dello Sviluppo Economico”, hanno concluso nel comunicato le segreterie nazionali.