«La mediazione scolastica tra pari. I conflitti tra i bambini e i giovani nella società di oggi», questo il titolo del convegno che si è tenuto oggi (giovedì 16 maggio) in Sala dei Provveditori a Salò.

Il conflitto come parte dell’esperienza umana

Ad introduzione hanno portato il loro saluto, tra gli altri, la presidente del Club Soroptmist Salò Alto Garda Bresciano Angela Cannizzaro, i sindaci di Salò Giampiero Cipani e Gardone Riviera Andrea Cipani, la preside dell’Istituto Comprensivo di Salò Fiorella Sangiorgi e Massimo Pagani autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia:

«Si tratta di un tema davvero di grande attualità che rende importante formare le nuove generazioni alla non violenza. Il mio grazie alla sensibilità che il Soroptimist Club di Salò Alto Garda Bresciano dimostra anche oggi» ha dichiarato il primo cittadino di Salò; «Si tratta di un tema nel quale io e la mi amministrazione crediamo, tanto da aver non solo patrocinato il convegno ma finanziato il Progetto di Mediazione tra Pari alla primaria “Lozzia” di Gardone Riviera. Siamo infatti convinti che la scuola sia fondamentale per il buon andamento della società» ha spiegato il sindaco di Gardone Riviera.

La scuola il luogo dove imparare a gestire i conflitti

Ilaria Marchetti, Presidente dell’Istituto di mediazione famigliare e sociale di Brescia così spiega le ragioni di questo convegno che ha radici in un progetto che si è concretizzato sul territorio gardesano:

«Mediare a scuola significa innanzitutto pensare che i litigi fra le persone facciano parte della vita e che la scuola sia il secondo luogo, dopo la famiglia, in cui si può imparare ad affrontarli.

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Il progetto di mediazione scolastica fra pari grazie al contributo dell’ente locale e dell’associazione Soroptimist Salò Alto Garda Bresciano, ha messo radici a Salò nel 2013 e a Lonato nel 2016. Da allora nelle scuole primarie dei due comuni gli alunni formati sono mediatori dei conflitti fra i loro compagni di scuola. I mediatori non decidono chi ha torto o ragione, ma aiutano i compagni a parlarsi e a trovare un accordo che permetta loro di convivere. Non serve a diventare tutti amici o a fare la pace ma serve a imparare il rispetto anche quando l’altro non la pensa come te».

Il seminario, organizzato e voluto dall’Università Cattolica, dall’associazione Soroptimist e dall’Istituto di mediazione Famigliare e Sociale di Brescia, è stato un momento di confronto e racconto dell’esperienza fatta, accompagnato dalla voce di autorevoli personaggi del mondo dell’’educazione, della formazione e della giurisprudenza.

Tra i relatori: Massimo Pagani, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia, Mario Maviglia, già Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia, Giancarlo Tamanza, professore  all’Università Cattolica di Brescia, l’avvocato Barbara Botti, Fiorella Sangiorgi, Dirigente Scolastica, Ilaria Marchetti, Massimo Lussignoli e Carlo Pistoni dell’Istituto di mediazione famigliare.

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