Al teatro Memo Bortolozzi si è tenuta una serata di approfondimento e testimonianza sul tema dell’antimafia.

Gli interventi

L’incontro è nato su iniziativa di Massimo Gobbi, che con il collega Fabio Ardigò ha compiuto, nello scorso maggio, una pedalata della legalità lungo le coste della Sicilia. Tra i numerosi familiari delle vittime di mafia incontrati da Massimo c’è Giovanna Raiti, il cui fratello, Salvatore, è morto nel 1982 per mano mafiosa. Questa sera, Giovanna ha ricostruito la dinamica della morte di Salvatore e raccontato di come la testimonianza, lungo i decenni, abbia alleviato il suo dolore.

“Al nord tendiamo a vivere la mafia come una cosa lontana – ha detto Gobbi – Eppure, come dimostrano dati e fatti di cronaca, la criminalità organizzata è infiltrata anche qui, senza farsi riconoscere dalla coppola e dalla lupara”.

Erano presenti l’assessore alla Cultura Fabrizio Bosio e rappresentanti dell’associazione Donne Oltre, di Libera e dell’Arma dei Carabinieri.