Mario Bocchio è stato confermato per la quarta volta alla guida di Garda Uno con voto unanime al termine dell’assemblea dei soci svoltasi giovedì sera (9 maggio) nella Sala dei Provveditori del comune di Salò.

All’unanimità anche le restanti votazioni che hanno interessato parzialmente il CdA e il Comitato di Coordinamento, la cui durata per entrambi gli organismi è triennale (2019-20121).

Delia Castellini, sindaca di Toscolano Maderno subentra ad Alberto Giuntelli, primo cittadino di Tremosine, nel consiglio amministrazione, mentre Guido Malinverno, sindaco di Desenzano del Garda, prende il posto di Rosa Leso, ex sindaca della città del basso Garda, alla presidenza del comitato.

Il nuovo assetto della multiutility

Riepilogando, dunque, questo il nuovo assetto del governo della multiutility: presidente Mario Bocchio, vicepresidente Lorella Lavo, consiglieri Alberto Bertagna, Gianpiero Cipani e Delia Castellini. Per il comitato di coordinamento, resta ferma per il momento la sola nomina di Malinverno alla presidenza, mentre entro breve verranno nominati i restanti sei membri.

«L’ultimo triennio è stato particolarmente faticoso e sofferto per via del complesso trasferimento del ramo idrico ad Acque Bresciane, un passaggio avvenuto tuttavia sempre con il vasto consenso dell’assemblea al termine di numerosi incontri e di un dialogo comunque costruttivo e mai disfattista» ha dichiarato Bocchio.

Lo stesso Bocchio ha, inoltre, rivendicato le scelte dell’organismo di governo «per la società capace di adattarsi e plasmarsi ad un nuovo contesto e ad una nuova realtà». Infatti, dopo aver salutato il ciclo idrico, la multiservizi gardesana ha focalizzato le proprie energie sul settore dell’igiene urbana e sulle attività produttive, «una fucina di nuovi progetti che nascono come piccole startup».

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E la maggior novità si ha con l’inizio dei lavori per il car sharing targato Garda Uno. Un progetto che decollerà proprio quest’anno e che aspira a divenire un grande volano socio-economico per il territorio.

E ancora, la raccolta differenziata che, nel 2018, ha toccato il 75,6%, dato eccellente tenuto conto della frammentazione delle località turistiche servite con il porta a porta, che ha permesso di tracciare un’economia circolare con i risultati eccellenti fin qui ottenuti con le Isole dei riuso collocate per ora a Desenzano del Garda.

Garda Uno, che allo stato attuale conta 33 soci, di cui 31 Comuni e 2 enti pubblici ha, per esempio, risparmiato dal 2007 ben 5.400 ton. di Co2 grazie al servizio energia; nel 2018 ha dato lavoro a 161 dipendenti (il 37,5% donne), ottenendo quasi 950 mila euro di contributi a fondo perduto per il miglioramento dell’efficienza energetica di Polpenazze, Gottolengo e Provaglio d’Iseo.

L’assemblea ha, infine, votato sempre all’unanimità il bilancio 2018, illustrato dal direttore operativo Pietro Lazzarini, con un fatturato  di 27 mln. e 600 mila euro, ed un utile di 992.455 euro.  Gli investimenti complessivi sono stati di 2,26 milioni di euro.

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