A seguito dell’assoluzione, da parte del Tribunale di Brescia, degli ex sindaci Gianantonio Roza e Elena Zanola, entrambi imputati per le mancate bonifiche di tre cave nella frazione di Vighizzolo, avvenuta perché «il fatto non sussiste» anche Marco Togni, sindaco di Montichiari per il Centro Destra, ha voluto rilasciare una dichiarazione sulla questione delle bonifiche mancate.

Il  sindaco punta il dito contro le scelte della precedente amministrazione che potrebbero costare ai contribuenti centinaia di migliaia di euro.

Un’assoluzione facilmente prevedibile

«La questione dei siti inquinati, ovvero delle discariche antenorma risalenti a 40 anni fa, era aperta su più fronti» ha dichiarato Togni «Con l’assoluzione dei gli ex sindaci Rosa e Zanola, a cui rinnovo la mia stima, rimanendo dispiaciuto per quanto successo, finalmente se ne chiude uno ed è un passo molto importante.

Ora la mia preoccupazione da amministratore va, per forza di cose, alle questioni aperte dalla precedente amministrazione che ha perso la causa iniziata contro Systema, già costata circa 50.000 euro, subito contestata da me perché priva di fondamento e dal risultato scontato. Il tribunale infatti ha sentenziato, come prevedevo, che non vi è alcuna situazione di pericolo imminente».

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Si metteranno in campo azione per contenere lo spreco di denaro pubblico

«Per tutta risposta Systema ha portato il Comune ad un arbitrato le cui spese legali iniziali verrebbero a costare la bellezza di 150.000 euro» continua il sindaco «oltre al fatto che, perdendo, si dovranno sborsare inutilmente centinaia di migliaia di euro dei contribuenti.

Per tutti questi motivi  dovremo mettere in campo tutte quelle azioni volte a contenere gli effetti negativi delle scelte errate compiute nell’ultimo periodo».

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