L’iniziativa è stata lanciata da don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e da altre associazioni: nella giornata di oggi, 7 luglio, indossare una maglietta rossa significa manifestare solidarietà ai migranti. In foto in alto: don Luigi Ciotti con la maglietta rossa.

Perché la maglietta rossa

La maglia rossa, nell’intenzione di don Ciotti, è quella che le mamme mettono ai figli durante i viaggi in mare, sperando che diventino avvistabili dai soccorritori. Gli altri propositori sono Gruppo Abele, Arci, Legambiente, ANPI e dal giornalista Francesco Viviano, che invitano tutti a indossare oggi una t-shirt rossa in memoria dei tanti bambini migranti morti in mare e, in generale, di chi ha perso la vita nelle traversate.

Alcuni dei VIP che hanno partecipato

Molti personaggi famosi hanno partecipato alla singolare iniziativa: Roberto Saviano e Carlo Lucarelli, Fiorello e Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, Gassman e l’ex ministra Fedeli, il leader di Leu, Pietro Grasso, Giusi Nicolini, l’ex sindaca di Lampedusa, Emergency, Acli, Cgil, Cisl e Uil, Pd cittadini, Msf e Amnesty, Uisp e Fiom, Articolo 21 e Libertà e Giustizia, Goletta Verde. Anche Dario Balotta, di Legambiente e LeU (in foto).

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Dario Balotta (LeU) con maglietta rossa

Grande risalto sui social

L’iniziativa ha avuto finora un certo risalto sui social, con l’hashtag #magliettarossa e #fermarelemorragia. Quest’ultimo, dalla frase di presentazione dell’iniziativa da parte di don Ciotti, voluta per “fermare l’emorragia di umanità”.