Lo stallo del Borgo della Vigna è stato al centro del dibattito del Consiglio comunale di Brandico di ieri.

Lo stallo del Borgo della Vigna

Il Borgo della Vigna è ancora al centro del dibattito pubblico e politico di Brandico. Lo stabile è ormai fermo da anni e anche in alcuni casi vittima di vandalismo.
«Il nuovo Municipio del Borgo della Vigna è una priorità dell’Amministrazione comunale oppure no?» ha chiesto il capogruppo di «Viva Brandico» Christian Pizzati durante l’ultimo Consiglio comunale, svoltosi lunedì.
«La nostra idea è quella di portare a termine il progetto del Borgo della Vigna – ha sostenuto il sindaco Fabio Pensa – Ovviamente dovremo recuperare dei fondi. Attraverso gli oneri di urbanizzazione o dei bandi o con le alienazioni, per farlo e per far redigere il progetto definitivo. Ci siamo però scontrati con la realtà. E con la carenza di fondi da investire, soprattutto dovuti a spese impreviste come i 100mila euro che dovremo impegnare per la presenza di minori di Brandico nelle comunità».

La scelta di edificare il mastodontico stabile era stata fatta dalle Amministrazioni precedenti. L’attuale ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco: «Noi l’abbiamo trovato e abbiamo già detto che è stata una scelta dissennata – ha continuato il primo cittadino Pensa – Vedere una situazione obbrobriosa così non è certamente utile. Abbiamo comunque cercato di portare avanti una partita come deve fare un’Amministrazione. Se troveremo i fondi necessari al completamento la nostra intenzione è certamente quella di portare avanti la partita».

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Un’annosa questione

Il capogruppo di «Viva Brandico» Pizzati ha poi ricordato alla maggioranza come la realizzazione del progetto del Borgo della Vigna fosse un impegno elettorale dell’attuale Giunta e se a fronte delle due gare andate deserte nel 2017 non fosse utile abbassare le richieste economiche. «Noi non siamo degli immobiliari – ha concluso il sindaco Fabio Pensa – Dobbiamo cercare di operare sempre per il bene dell’Ente e non lo abbiamo svalutato. Abbiamo così valutato nel futuro di fare una permuta: cioè una parte della costruzione sarà finanziata con la permuta degli immobili e poi dovremo reperire altri fondi». Una questione quindi che ad oggi rimane insoluta. Una cattedrale nel deserto che potrebbe rimanere tale se non arriveranno offerte o bandi vantaggiosi per il Comune di Brandico.