Lo stadio Mario Cardone sarà messo in vendita a lotti. La notizia, confermata dal sindaco Enrico Volpi, rafforza la volontà dell’Amministrazione di procedere in questa direzione.

Stadio Cardone

Da tempo l’area è in vendita e, tuttavia, la procedura è bloccata a causa dell’inquinamento che deriva dalla vicina ex area industriale. L’ex fabbrica di rubinetti è ora di proprietà della Curia. «E’ stata fatta, in passato, una barriera protettiva con dei pozzi – spiega il sindaco – ma solo nella zona sud dell’ex fabbrica. Da quella parte non arriva più l’inquinante che si trova nel Cardone. Nella zona ovest non c’è alcuna barriera e l’inquinante continua ad arrivare in alcune parti del terreno. I pozzi rilevano una zona pulita, ormai da tempo, e una inquinata e così restando non possiamo fare nulla. Ecco allora che con Arpa abbiamo concordato di mettere due nuovi pozzi per far chiarezza e sapere fin dove non c’è più inquinamento, e poter procedere con la divisione in lotti, e dove persiste invece il problema».

Nuovi pozzi

I due nuovi piezometri arriveranno a breve dato che già le procedure per i tecnici che devono studiare la situazione sono state avviate, e i dati saranno disponibili in estate. «A quel punto, identificata con certezza la zona non più inquinata, si procederà con la vendita. Abbiamo già due soggetti privati interessati all’acquisto, aspettiamo solo di avere questi dati da Arpa. Nel mentre continuiamo a far pressione sull’attuale proprietà dell’ex area Rapetti perchè si possa quanto meno operare con una seconda barriera che blocchi la continua fuoriuscita di sostanze inquinanti».