Liquami, dubbi sull’ordinanza comunale a Remedello.

L’incontro

A seguito dell’ordinanza sindacale n. 27/2019, relativa alla regolamentazione dello spandimento liquami e deiezioni animali in agricoltura dal 12 luglio al 13 ottobre, a Remedello il gruppo di minoranza «Direzione progresso» ha incontrato alcune aziende agricole. Dal canto loro hanno fatto presente che, oltre ai rappresentanti di categoria, anche loro avrebbero dovuto essere interpellati prima di emettere l’ordinanza.

La voce della minoranza

«Dopo attenta analisi – ha spiegato il capogruppo di minoranza Daniela Edalini -, sostenuti da uno dei nostri membri, il perito agrario Erika Tavernini, il 27 luglio abbiamo indetto un’assemblea nell’istituto Bonsignori, che ringraziamo per la disponibilità».
L’incontro ha avuto lo scopo di chiarire le modalità e ascoltare il parere degli agricoltori. Alla serata oltre all’agronomo dottor Fabio Favalli erano presenti il presidente di Copagri Brescia Alessandro Baronchelli, il vice presidente di Confagricoltura Brescia Oscar Scalmana e i tanti agricoltori che hanno raccolto l’idea dell’iniziativa, anche il sindaco è stato invitato ma per altri impegni ha declinato l’invito. Di ciò che è emerso in assemblea è stata data comunicazione al sindaco in data 29 luglio. «Dopo aver sottolineato che anche a noi sta a cuore la salvaguardia della salute – ha continuato il capogruppo -, abbiamo evidenziato le perplessità degli agricoltori: da chi certifica la temperatura a quando e dove deve essere rilevata. Inoltre in allegato all’ordinanza manca una cartografia, e poi l’interramento entro le sei ore va calcolato all’inizio o alla fine dello spandimento? Di grande importanza sarebbe ridurre il periodo di permanenza dell’ordinanza, facendo terminare le restrizioni a metà settembre, per permettere l’inizio dei lavori delle colture invernali». Durante l’incontro inoltre è stato mostrata la bozza che l’Amministrazione aveva sottoposto alle rappresentanze di categoria, dove si parlava di 250 metri e una durata temporale minore.

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La voce del sindaco

«L’ordinanza temporanea sui reflui è di buon senso, è stata emessa per tutelare maggiormente i cittadini da molestie olfattive e allo stesso tempo non ostacolare il lavoro agricolo ma anzi stimolarlo sempre più ad una maggiore professionalizzazione» ha detto il sindaco Simone Ferrari dopo aver letto la lettera nella quale la minoranza comunicava l’esito dell’assemblea. Il primo cittadino ha sottolineato di aver condiviso con le associazioni agricole di categoria il documento e a fronte di suggerimenti pervenuti dalle stesse è stata pubblicata, non senza averla trasmessa a tutti gli agricoltori con lettera accompagnatoria. «Il metodo di condivisione ha fatto sì che al Comune non siano pervenuti i problemi – ha spiegato Ferrari – i consiglieri di minoranza sono liberi di indire tutte le riunioni che vogliono, avrebbero potuto informarsi su come è nato il provvedimento. Come scritto nella lettera accompagnatoria chiunque avesse bisogno di chiarimenti, è invitato a rivolgersi all’ufficio tecnico anche per avere copia della planimetria dell’area oggetto dell’ordinanza». Il sindaco ha precisato che in questo ultimo periodo c’è stato un riscontro positivo dall’osservanza dell’ordinanza: «Il rapido interramento dei liquami evita con le alte temperature del periodo causino situazioni odorifere insopportabili».