La Lega Nord di Manerbio sulle barricate: no alla moschea mascherata.

La Lega Nord manerbiese contro la moschea

“La moschea a Manerbio non deve esserci!”. Questa l’opinione chiave della sezione locale della Lega Nord che è intervenuta in merito alla possibile realizzazione di un luogo di fede islamica.

Dal catasto comunale risulta finora che l’associazione di promozione sociale Chorouk abbia acquisito all’asta, per 135.700 euro, un capannone nella zona industriale. La struttura sarebbe “da destinare a centro culturale”, come si era espresso Allal Martaj, presidente di Chorouk, che però non ha speso altre parole per chiarificare la vicenda.

“Siamo totalmente contrari a un insediamento di una moschea, sia per l’ubicazione sia per la sicurezza – ha spiegato il segretario della sezione della Lega Mario Mantovani – Non tolleriamo inoltre l’idea di mascherare, con la trovata del centro culturale, quello che è invece un luogo di preghiera”.

In risposta alle voci aizzate sull’ipotesi moschea, aveva risposto il sindaco Samuele Alghisi. “Per instaurare un luogo di culto è necessario modificare il Piano di governo del territorio con un variante che attualmente non è inclusa. Se invece l’attività sarà quella ordinaria prevista nello statuto dell’associazione, il luogo non sarà in contraddizione con la legge”.

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Parole non condivise dal Carroccio secondo il quale, per cambiare la destinazione d’uso del capannone, è comunque necessario approvare una variante del Pgt, su indicazione della legge regionale. Il consigliere leghista Ferruccio Casaro ha già verificato che per ora non è stata depositata alcuna richiesta in Municipio. I lumbard credono che l’Amministrazione stia attendendo la rielezione dopodiché giocherà la carta “centro culturale nei primi trenta giorni del nuovo mandato”.

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