L’Ateneo di Salò, entrato a far parte del Comitato Accademico Nazionale nel 2016, sarà presente al convegno «Beni privati e interessi pubblici: storia e attualità delle biblioteche accademiche italiane» con una relazione tenuta dalla Presidente Elena Ledda, sul tema «La Biblioteca dell’Ateneo di Salò:non solo fonti benacensi».

L’appuntamento è per domani (venerdì) a partire dalle 9 nella Sala Conferenze della fondazione Caritto in piazza Rosmini 5 a Rovereto (TN). Il progetto è a cura di Alessandro Andreolli organizzato dall’Accademia Roveretana degli Agiati.

Un’ indagine nella storia dei patrimoni delle biblioteche accademiche

Quello delle biblioteche accademiche, in Italia, ha rappresentato un terreno assai poco frequentato, se non addirittura trascurato dagli studi storici e biblioteconomici. In rari casi soltanto, infatti, a fronte di dispersioni, trasferimenti e frammentazioni, è stato possibile consegnare tali raccolte ad indagini e a veri e propri progetti di valorizzazione, considerarne il loro passato ma anche il loro attuale contesto.

Scopo del convegno sarà quello di indagare la storia e l’evoluzione di questi patrimoni, a cominciare dalle vicende istituzionali e dall’elaborazione letteraria e artistica che ne hanno permesso la nascita, fino alle circostanze politiche e culturali cui la loro gestione ha dovuto far fronte. Di particolare rilevanza, per questo, sarà l’esame delle eventuali influenze e contaminazioni, in uno spazio geografico comprendente oggi la Lombardia, il Trentino e il Veneto, costringendo per la prima volta queste storie e queste realtà a un confronto.

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Dieci istituzioni coinvolte tra cui l’Ateneo di Salò

Dieci le istituzioni coinvolte: l’Accademia Roveretana degli Agiati, l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova,  l’Ateneo di Brescia, l’Ateneo di Bergamo, l’Accademia dei Concordi di Rovigo, l’Accademia Olimpica di Vicenza, l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, l’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti di Padova, l’Ateneo di Salò e l’Ateneo Veneto di Venezia. Dopo aver stabilito la natura di tali patrimoni, l’attenzione sarà rivolta alle problematiche legate alla loro conservazione e valorizzazione, considerando anche la presenza, assai frequente al loro interno, di importanti fondi istituzionali, familiari e personali.

In un panorama di studi e di collaborazioni definito sul piano interaccademico e interregionale, il progetto si pone nel quadro della convenzione siglata nel 2013 tra queste istituzioni allo scopo di realizzare, anche su queste tematiche, un progetto il più ampio e complesso.

 

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