Lasciami senza parlare il nuovo singolo di Sam Delacroix

Si parla di speranza, di frasi non dette e di malattia nel nuovo singolo della cantautrice lenese Sam Delacroix, “Lasciami senza parlare”. La canzone è in un uscita su tutti i portali digitali di musica. Un testo, quello scritto da Sam, nome d’arte di Samanta Robecchi, con la musica di Giancarlo Prandelli che affronta il tema della malattia e del rapporto che si crea tra il malato e chi gli sta attorno, fatto spesso di silenzi e parole non dette.

Il rapporto fra malato e parente

A parlarne è la stessa Samanta che racconta come è nato questo nuovo singolo. “Questa canzone è una fotografia autobiografica del rapporto fra malato oncologico e parente stretto. Una storia vissuta in prima persona in un rapporto difficile fatto di troppi silenzi, un rapporto difficile da vivere con tante speranze e tante paure, spesso lasciate sospese dall’angoscia che trasmette la parola cancro” ha spiegato la cantautrice. Samanta inizia infatti a scrivere e ad amare la musica già a 8 anni. Dal 1998 inizia a produrre i propri brani inediti. Inizia la gavetta partecipando a vari concorsi canori in tutta Italia. Il salto nella professionalità lo ottiene nel 2000 aprendo il concerto dei Litfiba a Brescia. Il coronamento della sua carriera professionale arriva successivamente nel 2001 collaborando alla realizzazione artistica di un progetto discografico con Pierangelo Bertoli e Andrea Rompianesi. Nel febbraio 2011 presenta a Sanremo il suo primo progetto discografico da solista, l’ep s’intitola «Donna d’altri tempi». Il cd contiene brani con collaborazioni importanti e un brano regalato all’amico scrittore e regista Federico Moccia.

Un messaggio di speranza

“La scrittura di questo brano vuole sensibilizzare le persone che seguono il percorso di un parente affetto da cancro, e che spesso viene vissuto in modo negativo e silenzioso. La canzone verrà portata nei centri oncologici e divulgata da alcune associazioni che seguono la ricerca contro il cancro. Questa canzone vuole essere un modo di reagire verso l’esperienza di personale di questa patologia, fatta spesso di frasi non dette e pensieri sulla probabile fine. Una lotta di vita, vista come trasformazione fisica ed emotiva. Fino ad arrivare alla fine del percorso, nel bene o nel male, ma con la giusta consapevolezza e serenità del percorso fatto” ha spiegato la cantautrice.