«L’anima delle piante: tra scienza e bellezza», questo il titolo del convegno che si è tenuto oggi (venerdì 21 giugno) al Vittoriale degli Italiani.

Lo scopo

L’intento è stato quello di sensibilizzare le Amministrazioni comunali e i cittadini ad avere cura dell’ambiente. Un invito ad agire per cambiare il nostro mondo attraverso un nuovo paradigma: l’albero come archetipo per un nuovo sviluppo sostenibile.

Ospite d’onore, il professor Stefano Mancuso scienziato di fama internazionale ed autore di molti libri: «Abbiamo organizzato questo evento – spiega Elena Zanotti presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Brescia –  prendendo l’albero come modello perché le piante sono “intelligenti” e con una capacità di adattamento superiore a quella dell’uomo; ci sembrava significativo partire da qui per comunicare l’importanza della natura e quindi dell’ambiente, anche in vista del Congresso CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e Forestali) del 7-9 novembre a Matera – città europea per la cultura- . L’ obiettivo è quello di contribuire in modo attivo a definire e a diffondere un modello professionale orientato alla sostenibilità e alla promozione di politiche illuminate per la risoluzione delle emergenze nel prossimo decennio. Il contributo che possono dare i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali è determinate per l’applicazione dei principi richiamati in Agenda 2030 e concorrono altresì al riconoscimento globale di questa professione».

Il verde…una ricchezza della quale avere cura

Tra gli intervenuti Beatrice Zambiasi (direttore generale del Parco Alto Garda Bresciano):

«Questo evento è un’occasione per riflettere sui valori dell’uomo partendo dalla natura. In quanto uomini dobbiamo imparare ad emozionarci di fronte alla bellezza delle piante e della natura. Esse, infatti, trasmettono la bellezza allo stato puro. Il nostro è un territorio da salvaguardare – ha detto riferendosi all’intero territorio del Garda – trattandosi dell’unica vera grande risorsa che abbiamo a disposizione».

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Il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa, dopo aver portato i saluti della presidente On. Maria Stella Gelmini assente per impegni istituzionali ha ricordato l’importanza del bacino lacustre benacense:

«Il Garda è un patrimonio di inestimabile valore non solo per la qualità e quantità dell’acqua ma perchè, come l’oro e il petrolio in passato l’acqua sarà il problema delle future generazioni. Il Garda, inoltre, vanta una ricca varietà di piante che caratterizzano il suo territorio. Tra queste, in particolare, l’ulivo, il limone e il cipresso».

Presente anche l’assessore all’Agricoltura, Bonifica e Forestazione della Comunità Montana della Valle Camonica Carlo Sacristani.

Oltre all’ospite d’onore Stefano Mancuso, i relatori che si sono alternati sono stati:

Giovanni Morelli «La forma degli alberi fuori dal tempo e dallo spazio»; Sabrina Diamanti «Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile» e Duilio Zogno «La musica delle piante».

Al termine si è tenuta una tavola rotonda con il professor Mancuso. Dopo la pausa buffet nel pomeriggio si è tenuta la visita guidata ai giardini del Vittoriale.

A moderare l’incontro Paolo Virtuani giornalista de Il Corriere della Sera.