Non è certo una novità quella che riguarda i collettori di scarico che convogliano reflui verso la Riserva le Torbiere.

Nuovo appello da Legambiente Franciacorta

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare del problema dello sfioratore fognario di Provaglio di Iseo. Il quale da ormai  una ventina d’anni, quando le piogge si fanno intense, tracimando, mischiano le acque bianche e quelle nere, riversando il contenuto di scarico inquinante direttamente all’interno della Riserva Naturale.

La richiesta di una nuova conferenza dei servizi è stata portata in causa dall’associazione ambientalista franciacortina del cigno verde, che ritiene che sia arrivato il momento di mettere fine a questo grave problema ambientale.

“Avevamo già affrontato questo problema circa un anno fa quando l’ente gestore della rete aveva effettuato dei lavori per risolvere e arginare il problema – ha commentato Silvio Parzanini, presidente del circolo legambiente franciacorta – L’Italia è in questi giorni sotto procedura di infrazione Europea a causa della cattiva gestione delle acque reflue. Abbiamo quindi incontrato nuovamente l’amministrazione del Comune di Provaglio di Iseo che si è dimostrata disponibile ad affrontare il problema coinvolgendo le altre parti in causa. Bisogna affrontare la problematica in maniera definitiva”.

Le Acque Bresciane sono l’ente gestore

E’ già dal marzo 2017 che l’ente si sta occupando di trovare una soluzione al problema. Tanto che, nella speranza di trovare i fondi, aveva partecipato anche ad un bando che avrebbe potuto metter fine al disagio. Purtroppo la cosa non è andata in porto e per ora non rientra nelle priorità dei lavori che verranno affrontati a breve. Dal 2016 inoltre le Acque bresciane e il dipartimento di ingegneria università di Brescia ha avviato un importante progetto che ha l’ obbiettivo di studiare la modellazione idraulica del sistema di collettamento lacuale anche al fine di individuare criticità e prevedere interventi risolutivi.

Il problema dello sfioratore a Provaglio d’Iseo

La condotta fognaria recepisce in un unico collettore fognario di tipo unitario, in zona Monastero S.Pietro in Lamosa, sia i reflui fognari sia le acque meteoriche provenienti dal centro urbano e dalle colline sovrastanti. In caso intense precipitazioni, le acque meteoriche collinari confluiscono in fognatura trasportando anche sassi e limi che  provocano intasamenti del collettore a valle dello sfioratore fognario di Via Sebina. Lo sfioratore, autorizzato dalla provincia di Brescia, consente di scaricare l’eccesso di portata rispetto a quella da destinare a depurazione nella Riserva.  Lo sfioratore di S. Pietro in Lamosa è indispensabile per la rete fognaria di Provaglio, rappresenta l’unico possibile recapito idraulico delle acque meteoriche in caso di evento piovoso.

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Da un paio di mesi l’ente gestore ha apportato delle modifiche alle tubazioni proprio per migliorare la situazione. Lavori che non hanno di certo risolto il disagio. “Il problema principale sono i fondi non la volontà di migliorare – ha commentato il sindaco provagliese Marco Simonini – creare una vasca adeguata comporterebbe una spesa di centinaia di euro oltre che alla rottura e poi al rifacimento della rotonda. Costi che in questo momento il comune non si può permettere”.

Il problema scolmatori fognari non è solo di Provaglio ma di tutto il lago d’Iseo e della franciacorta, basti pensare alla zona Lamette dove vi è ubicato uno sfioratore in prossimità di via risorgimento in cui il colletore fognario delle acque reflue di Corte franca confluisce nel collettore lacuale. Oppure, per i più intraprendenti, basta fare una passeggiata lungo le coste del lago da Pisogne scendendo a Paratico per vederne a decine.