«La depurazione e il lago», questo il titolo del ciclo di due incontri organizzati dalla neonata associazione culturale «Scelgo Salò». Il primo si è tenuto ieri sera (mercoledì) in Sala dei Provveditori.

La depurazione e il lago: un tema caldo

Laura Valgiovio, presidente dell’associazione, ha sottolineato il carattere obbiettivo e super partes di questi incontri:

«Il tema della depurazione è da tempo al centro di un lungo dibattito – ha sottolineato la Valgiovio –  Con questi incontri non abbiamo la pretesa di sostenere o non sostenere determinati progetti, ne tantomeno di favorire o banalizzare le idee e i punti di vista delle varie parti in gioco. Desideriamo semplicemente offrire degli strumenti per comprendere più a fondo il nostro lago».

Dagli ecosistemi ad un modello matematico per prevedere il comportamento del lago

Nel corso della serata sono intervenuti Fabio Gatti (Università di Parma) in «Ecosistemi a confronto: il lago e il fiume» sottolineando le differenze e partendo dal presupposto che si tratta di sistemi complessi e che nel tentativo di semplificarli si rischierebbe di incorrere in errore. É tuttavia possibile affermare che la principale differenza sta nel fatto che, mentre il fiume è un sistema dinamico che tra energia da ciò che lo circonda all’esterno, il lago si presenta più statico o comunque caratterizzato da correnti meno forti rispetto a quelle del fiume. La luce arriva sino ai primi 20 metri ed è qui che si verifica la fotosintesi e che i pesci riescono a cibarsi. Scendendo a poco a poco si arriva sul fondo in assenza di luce dove la materia va incontro alla decomposizione.

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A seguire l’intervento del professor Alfredo Marzocchi «Simulare gli effetti delle scelte: verso un modello dinamico del lago di Garda». Ad essere stato posto all’attenzione un modello matematico in fase di definizione che il docente sta mettendo a punto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, di Ismar – Cnr e con l’Istituto Idrografico della Marina. L’idea nata nel 2004 ha dovuto attendere una decina di anni perchè fosse finanziata. Grazie all’Università Cattolica di Brescia, nel 2014 in collaborazione con la Marina Militare:

«Persone straordinarie che prestano il loro servizio gratuitamente – ha spiegato Marzocchi – Nel giro di un anno il sistema dovrebbe essere terminato. In questo modo potremmo prevedere una serie di comportamenti del lago. Tra questi, per esempio, dove finirebbero i reflui in caso di rottura della condotta sub lacuale. Ma anche se, per esempio, si dovesse rovesciare un camion di benzina nel lago, capire dove questa va a finire così come gli effetti dei sismi sulla massa d’acqua».

A moderare l’incontro Nunzia Vallini direttrice del Giornale di Brescia.

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è in programma per martedì 10 dicembre alle 20.30 in Sala dei Provveditori. Interverranno Mario Giacomelli ( dirigente Acque Bresciane) con «Il sistema di depurazione del lago», Luca Bertini (progettista impianti depurazione) con «Metodi di depurazione a confronto», Giorgio Bertanza (Università di Brescia) con «Analisi dei progetti di depurazione». Le conclusioni affidate a Laura Valgiovio.

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