La birra di Orzinuovi è la prima in Regione Lombardi: in arrivo importanti riconoscimenti.

La birra de “La Fenice” è la prima in Lombardia

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha visitato ieri, martedì, il birrificio ‘La Fenice’ di Orzinuovi che, con la “Brewine Rose”, una birra prodotta con uve rosse, ha conquistato il gradino più alto del podio nella categoria delle “Red Italian Grape Ale” al concorso “Birra dell’anno”.
“Le birre artigianali della Lombardia – ha commentato l’assessore Rolfi – sono tra le migliori d’Italia, come ha confermato anche la giuria internazionale di ‘Birra dell’Anno’, il concorso organizzato da Unionbirrai a Rimini. Abbiamo ottenuto risultati importanti e, anche nel campo della birra, dobbiamo puntare sempre di più sulla qualità perché competere con la quantità prodotta da Germania, Belgio e Olanda è impensabile, invece possiamo vincere la sfida sui mercati solo se promuoviamo la distintività dei nostri prodotti”.

Sempre più eccellenze agroalimentari

“La Lombardia sta diventando sempre più terra di eccellenze agroalimentari, apprezzate sia in Italia che all’estero – ha continuato – Siamo la prima regione in Italia per numero di birrifici, eppure la birra, nell’immaginario collettivo, non viene solitamente associata alla nostra regione. E’ un gap che voglio provare a colmare e, anche grazie al lavoro e al risultato ottenuto da questi produttori, sono convinto che il sistema lombardo potrà raggiungere obiettivi importanti”.

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Un campo in crescita

In Lombardia sono attualmente presenti, secondo i dati Assobirra 2018, 105 microbirrifici e 42 brew pub. Nel 2018 la superficie investita a luppolo in Lombardia risulta pari a 8,3 ettari, di cui 3,9, localizzati a Bergamo. In provincia di Brescia ci sono solo 0,2 ettari a luppolo e, secondo gli ultimi dati disponibili (2016) 14 microbirrifici. “L’Italia e’ il nono produttore europeo, con il 4% del totale continentale, ma solo il 28esimo paese europeo per consumo pro capite, davanti solo a Francia e Turchia. Dobbiamo, anche a livello istituzionale – ha concluso – sostenere un comparto che, a livello nazionale, da’ lavoro a 140 mila persone ed è in crescita”.

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