Un pezzo di storia di Iseo  che se ne va nell’abbraccio di una grande famiglia e di una grande comunità. Iseo piange la 102enne Itala Pona Dolci, grande donna e nonna per molti.

La sua storia

Nata nel 1916 e cresciuta a Iseo, aveva lavorato in filanda come sarta e, nonostante l’avanzare degli anni, anche alla sua veneranda età continuava a cucire e lavorare meticolosamente con ago e filo. Si era sposata con Arturo Dolci che stava cominciando la Seconda Guerra mondiale e, come aveva ricordato anche lei, il viaggio di nozze a Roma glielo aveva pagato il Duce, proprio perché chi si sposava il 28 ottobre, giorno della Marcia su Roma, aveva il viaggio pagato e, in quell’occasione, era stata anche ricevuta in Vaticano dal Papa.
In occasione del suo centesimo compleanno, i famigliari avevano fatto celebrare una messa nella chiesetta delle Canossiane e poi insieme ad amici e parenti avevano tagliato con la festeggiata la torta. Piena di vita e salute, con allegria e senza prendersi troppo sul serio nemmeno a cent’anni, la Pona aveva fatto le corna in segno di scaramanzia mentre tutti le cantavano “Tanti auguri”. Sorridente, disponibile, sempre arguta e di buon umore, la sua memoria era formidabile e, nonostante alcuni problemi di salute che proprio al suo 102esimo compleanno l’avevano costretta in ospedale, il sindaco Riccardo Venchiarutti non aveva mancato di omaggiarla con dei fiori.  Ha lasciato le figlie Stella con Gino, Cristina con Ermete, i nipoti Dario, Federico, Barbara e Camilla, i pronipoti e tutti i parenti. La veglia di preghiera si terrà questo pomeriggio alle 16 in casa di riposo, mentre il funerale verrà celebrato domani, lunedì, alle 15 nella parrocchia di Iseo, partendo dalla Rsa Cacciamatta.