Inaugurazione parco Primo Levi: ancora polemica per il nome. Lega e Mos contro l’Amministrazione comunale di centrosinistra di Palazzolo che ha stralciato la prima scelta: quella di dedicare l’area ad El Alamein.

Inaugurazione parco Primo Levi Ancora polemica per il nome

Avrebbe dovuto chiamarsi parco “El Alamein” e invece sabato 27 gennaio, Giorno della Memoria, verrà intitolato allo scrittore ebreo “Primo Levi”. La scelta dell’Amministrazione Zanni aveva già innescato la polemica prima delle elezioni comunali qualche mese fa. Elezioni vinte proprio da Gabriele Zanni. Ma oggi, a pochi giorni dall’inaugurazione, la Lega Nord e i Mos sono tornati all’attacco. La cerimonia si terrà sabato alle 15.30. Ovviamente al nuovo parco di San Rocco in via Fratelli Marzoli. Ma il consigliere dei Mos (gruppo di destra) Alessandro Mingardi ha fatto sapere che non parteciperà all’inaugurazione.

Le critiche dei Mos

“Si poteva discutere insieme della scelta, ma cambiare nome dopo otto anni dalla decisione è grottesco”, ha commentato Mingardi. Il nome “Alle battaglie di El Alamein” era stato preso nel 2010 quando sindaco era Alessandro Sala. Ma la Giunta guidata dal primo cittadino Zanni, visto che il parco non era stato ancora intitolato, aveva deciso di cambiare nome.

“Inoltre questo cambio è una totale mancanza di rispetto nei confronti dei 1300 soldati italiani che, lontani dalla loro patria, combatterono per il Regio Esercito con dignità e con onore caddero per tenere alti valori che non hanno confini – ha aggiunto Mingardi – Scegliere il 27 gennaio per sostituire El Alamein con Primo Levi, politicamente, significa cercare di smorzare le polemiche in quanto giornata Giornata della Memoria. Il problema non è Primo Levi, persona degna di essere ricordata, ma la scelta di cambiare una intitolazione già decisa. Cosi come è inqualificabile la strumentalizzazione di Primo Levi per fini politici. E’ una mancanza di rispetto nei confronti di tutti, in primis dei nostri soldati caduti ad El Alamein. Ricordiamo che fra le file vi è anche un palazzolese premiato con una medaglia d’argento al valore militare”.

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La Lega Nord

Duro l’attacco da parte del Carroccio che ha deciso di promuovere nei prossimi giorni un’iniziativa aperta alla cittadinanza per commemorare i caduti di El Alamein. Il comunicato è stato firmato dal segretario locale Alessandro Neè e soprattutto da Fabio Rolfi, consigliere regionale e figura di spicco della Lega Nord lombarda.  Entrambi hanno parlato di una scelta “ideologica e strumentale”. Nulla contro Primo Levi hanno sottolineato i due esponenti della Lega Nord, ma “a prescindere dalle consuete beghe sul Ventennio fascista, qua si parla di un danno alla memoria dei caduti italiani in quella sanguinosa battaglia, dove i ragazzi di allora sono morti, dimostrando valore in condizione di inferiorità numerica e male equipaggiati. A questo proposito non va scordato che anche un palazzolese ha perso la vita durante quel frangente.

Non ci stupisce che l’input sia arrivato da parte del Pd, quello che lascia quantomeno perplessi invece è che la Prefettura, che dovrebbe rappresentare un ente terzo, si presti a questo genere di operazioni, anziché tutelare la memoria, il sacrificio e la storia delle Forze armate. Purtroppo si vuole continuare a perseguire una visione ideologica di scontro, contrapponendola a una più matura logica di memoria condivisa”.