Impianti dentali, si o no? Negli ultimi anni si è creata la tendenza del “tolgo tutto e metto gli impianti perché così non ci penso più”. Ebbene, non c’è idea più sbagliata. Ma chi è in grado di avere una visione generale e competente? Naturalmente il dentista.

Impianti dentali, pensiamoci bene

“Ormai si sta andando verso una visione standardizzata dell’odontoiatria.  Avere 6-7 denti ancora buoni e validi in arcata su cui poter progettare un lavoro protesico non interessa più: si estraggono i denti per sostituirli con 6 impianti”, conferma la dottoressa Monica Acerboni, odontoiatra del Centro Polimedica Vitruvio. “Per salvare i denti i denti ci vogliono competenze e tempo che spesso i pazienti non sono disposti a concederci”.

Un procedimento complesso

“Come dico sempre “posizionare un impianto è un procedimento simile al mettere un fischer nel muro” ma serve un percorso di specializzazione così come l’aggiornamento continuo che riguardano anche la devitalizzazione di un dente, processo molto complesso», spiega la dottoressa.

Cosa vuol dire devitalizzare

“Devitalizzare significa asportare il nervo contenuto all’interno della camera pulpare del dente – spiega la dottoressa Acerboni -. Occorre poi sostituirlo con materiali inerti come ad esempio la guttaperca, sostanza di origine vegetale simile al caucciù. A volte può risultare un procedimento complesso e arduo perché influenzato direttamente da cinque fattori: posizione del dente in arcata, la morfologia delle radici che possono assumere le forme più contorte, il lume e le possibili diramazioni presenti nel canale, la cooperazione del paziente e l’abilità dell’operatore”.

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Impianti dentali, la tecnologia fa la differenza

Anche la tecnologia può fare la differenza.

“Negli ultimi decenni sono comparsi nuovi strumentari che contribuiscono a migliorare le performance endodontiche. Sono microscopi e ottiche che ingrandiscono il campo operatorio. Accanto a questi, ecco strumenti radiografici digitali più sensibili, che sottopongono il paziente a un quantitativo inferiore di raggi X e materiali di riempimento sempre più performanti”.

No all’odontoiatria standardizzata

“Quello che mi sento di dire al paziente è di non accontentarsi di un’odontoiatria standardizzata. E’ bene diffidare dagli odontoiatri che applicano la filosofia del ‘togliamo tutto e mettiamo gli impianti’ a discapito di opzioni più conservative. Certo è che, naturalmente, per applicare queste ultime devono esserci le condizioni cliniche e dentali opportune”.

A chi rivolgersi

Per informazioni, il centro Vitruvio si trova a Capriolo in via Palazzolo 109, tel. 030.0944099.

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