«Immagini per la Terra», gli studenti della scuola secondaria di primo grado Gabriele d’Annunzio di Salò si trovano questa mattina (lunedì) in Parlamento a Roma dove riceveranno dalle mani dell’attrice Stefania Sandrelli il primo premio per la sezione «Scuola secondaria di primo grado». Accompagnati dal professor Nino Batia gli studenti Joey Grossi, Alessandra Rasconà, Antonella TranquilliGiacomo Arcaro frequentanti la classe 3A nell’anno scolastico 2018/2019.

Immagini per la Terra: il concorso

Quest’anno il  concorso nazionale «Immagini per la Terra» chiede ad alunni e studenti di salire su una macchina del tempo e di riscrivere il futuro ripercorrendo a ritroso i passi (e gli sbagli) compiuti: seguendo la traccia di «Energia in classe A» è possibile a ogni bivio cambiare strada, fare scelte diverse, adottare soluzioni alternative.

L’iniziativa promossa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il sostegno di Acqua Lete, punta l’attenzione sull’efficienza energetica, invitando gli insegnanti a portare l’energia in classe, sui banchi di scuola, per studiare quella pulita e sostenibile e scoprire i trucchi del risparmio.

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E dopo, uscire dalle aule per andare in missione per conto dell’ambiente: dall’istituto scolastico al quartiere, dalla casa alla strada, dalla città alla campagna, dal comune alla provincia. Migliori prestazioni, minore utilizzo di energia da fonti fossili, meno emissioni di CO2 in atmosfera. Sono queste le chiavi con cui gli studenti potranno mettersi in gioco con le loro energie per cercare informazioni su come ridurre i consumi, valutare la classe energetica degli istituti, proporre soluzioni efficaci.

Per ciascun ordine di scuola, dall’infanzia alle superiori, saranno premiate due opere con una ricompensa in denaro di 1.000 euro, che consentirà ai vincitori di realizzare parte degli interventi ideati con i loro progetti. La commissione esaminatrice, composta da giornalisti e scienziati, terrà conto non solo della qualità di video e disegni ma anche dei percorsi didattici che avranno favorito maggiormente la creatività e l’autonomia dei processi esperenziali e di apprendimento.

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