Il Sebino non dimentica il mitragliamento del battello Iseo avvenuto il 5 novembre 1944 e nel quale persero la vita 42 persone, uno fu disperso e 33 furono i feriti, tutti civili.

Il Sebino non dimentica il mitragliamento del battello Iseo

Oggi come 75 anni fa. Iseo, Montisola, Tavernola e i Comuni del lago non dimenticano il mitragliamento del battello avvenuto la mattina del 5 novembre 1944. Erano da poco passate le 10 quando la motonave Iseo venne presa d’assalto dai caccia bombardieri degli alleati. Il battello, mimetizzato, che stava navigando da Tavernola Bergamasca verso il porto di Siviano a Montisola, era carico di civili e su 112 persone ne morirono 42, in 33 furono feriti e due dispersi. Tra loro (al tempo un bambino) anche Luigi Foresti di Clusane. Si salvò grazie alla madre, che si fece scudo contro le pallottole delle mitragliatrici. Da Tavernola e da Montisola furono in molti quella domenica ad assistere al tragico evento. “Quando gli apparecchi si alzarono partirono con i barconi dal paese per raggiungere la motonave, che il comandante era riuscito a portare al porto di Montisola – ha raccontato Angela Balducchi, per tutti Marietta, 99enne di Tavernola – Portarono i cadaveri ai giardini pubblici, dopo averli caricati sul barcone che un tempo veniva utilizzato per trasportare il cemento”.

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La commemorazione sul lago

Per ricordare questo tragico avvenimento e per non dimenticare che la guerra non colpisce solo gli eserciti, ma anche e soprattutto i civili, nel centesimo anniversario della sua fondazione il Circolo dei Lavoratori di Iseo ha organizzato, col contributo di parecchi Comuni, associazioni e sindacati, la commemorazione sul lago.

C’è chi sostiene si sia trattato di un’azione deliberata, c’è chi dice che avessero bombardato le sedi della Decima Mas presenti sulla sponda bresciana del Sebino e che poi, vedendo il battello mimetizzato, abbiano mitragliato anche quello pensando si trattasse di uno dei mezzi sequestrati dai militari tedeschi di casa sul Sebino. “Le spiegazioni sono diverse – ha sottolineato Claudio Bosio, presidente del Circolo dei Lavoratori di Iseo – Sta di fatto che nel 75esimo anniversario dell’eccidio vogliamo che questo fatto storico non venga dimenticato”.

Questa mattina il battello è partito alle 9 dal porto di Iseo e, dopo la tappa a Tavernola, si è fermato a Montisola per la cerimonia commemorativa alla presenza delle autorità, di alcune classi delle secondarie di primo grado dei tre Comuni e di alcuni testimoni dell’eccidio.

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