Il Duce non sarà più un cittadino onorario di Provaglio d’Iseo. La delibera verrà sottoposta al voto del Consiglio comunale ed entro fine anno il nome di Benito Mussolini sarà depennato dell’elenco dei provagliesi.

Il Duce non sarà più un cittadino onorario di Provaglio d’Iseo

Benito Mussolini perde una delle cittadinanze onorarie acquistate tra il maggio e il giugno 1924. A comunicare la decisione di depennare il Duce dall’elenco dei provagliesi è stato il sindaco neoeletto, Vincenzo Simonini, durante la cerimonia di commemorazione del rastrellamento nazifascista di domenica a Provaglio. L’Anpi infatti ogni anno ricorda i martiri Enrico Turla e Ugo Zabelli, assassinati durante la rappresaglia del 20 agosto 1944, seguita al rinvenimento nei boschi di Monterotondo del cadavere nell’onorevole Osvaldo Sebastiani, presidente della Corte dei Conti e tenenete della Guardia nazionale della Repubblica di Salò.

A Salò la mozione della minoranza era sta bocciata

Ad aprile anche a Salò era passata in Consiglio una mozione della minoranza per revocare la cittadinanza onoraria al Duce, ma la proposta è stata respinta.

Leggi anche:  Scritte contro Salvini sulla santella: interviene l'ex ministro

A marzo la revoca era andata a segno a Bergamo, seguita da Empoli e Santa Croce sull’Arno (Pisa). Prima ancora era accaduto a Volterra (Pisa), Mantova, Torino, Rho (Milano), Sarno (Salerno), Vaprio (Pavia), Colorno (Parma), Crema e Pisa. A Merate (Lecco), Ravenna e Anzio (Roma), invece, dopo le proteste di Forza Nuova, le richieste sono state respinte.

In provincia il Duce aveva ottenuto la cittadinanza onoraria a Coccaglio, Bovegno, Capriano del Colle, San Zeno, Milzano, Adro, Barbariga, Bedizzole, Fortignano, Rovato, Salò, Virle Treponti, Brescia, Manerba, Ghedi, Azzano mella, Bornato, Soiano del Lago, Trenzano, Brandico e Collio.

TORNA ALLA HOME PAGE