Grande festa per  il Cafè di Piöcc, lo storico gruppo teatrale monteclarense, che festeggia oggi le novanta primavere del presidente Peppino Mura.

Peppino Mura, nato a Montichiari il 7 aprile 1929,  negli Anni Settanta, con gli amici di sempre Beppe Boschetti e Augusto Desenzani, ha fondato la compagnia teatrale molto conosciuta anche in provincia, di cui è stato autore, attore e oggi è presidente. Il gruppo ha ottenuto numerosi premi provinciali e regionali.

Attore, scrittore, presidente e Cavaliere del vernacolo monteclarense

 

Per il suo impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione della cultura e della lingua locale, il 2 novembre 1981 Peppino Mura ha ottenuto il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana.

«Essere la famiglia di Peppino è come essere da sempre a teatro»  raccontano i figli Francesco e Mariangela «Talvolta sei nelle quinte,  talvolta in platea,  direttamente sul palco o nella buca  del suggeritore. La metafora appare scontata, persino banale se non fosse che vivere con Peppino è proprio questo. C’è in tutto ciò il piacere di vederlo sul palcoscenico della vita, di osservarlo da vicino (le quinte) ma anche di dare qualche suggerimento (non disdegna di chiedere anche a noi qualche consiglio)» .

Un maestro nell’insegnare il lato positivo della vita

«Nei 90 anni vissuti con nostro padre ogni giorno ha avuto il sapore della sorpresa, della meraviglia del piacere di poter rappresentare pezzi di vita che insieme stavamo costruendo. Il Peppino padre ci ha trasmesso i valori che ancora oggi sono i fondamentali della nostra vita : il rispetto, l’onestà, la passione ma ancor più ce li ha trasmessi con la leggerezza di un racconto, con il sorriso sincero, con un abbraccio avvolgente di chi oltre alle parole, che talvolta non trovava, affidava ai gesti ciò che la parola non riusciva  ad esprimere.

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Peppino ama assaporare la vita, viverla e meravigliarsi di essa, ancor oggi, con l’entusiasmo di un bambino. La frase che più lo caratterizza : “l’è na marraea” che utilizza in tutte le circostanze del quotidiano. Con questa frase siamo cresciuti, anche in momenti non facili, e ce ne sono stati diversi, imparando ad apprezzare  prima di tutto il lato positivo delle cose.

Grazie Papà e auguri per questi 90 anni meravigliosi».

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