Il bilancio estivo: quattro morti sul Sebino, ma “manca ancora il buonsenso”. La Guardia costiera ausiliaria ha effettuato circa 850 interventi.

Il bilancio estivo: quattro morti sul Sebino, ma “manca ancora il buonsenso”

Per la Guardia costiera ausiliaria con base a Sarnico, attiva sul Sebino per fare prevenzione, informazione e, all’occorrenza, soccorso a bagnanti e natanti, non c’è dubbio: “mancano ancora il buonsenso e, in molti casi, il rispetto delle regole, che tante volte risultano perfino sconosciute”. Guardando alla stagione estiva che si sta chiudendo, e ai quattro morti registrati sul lago, gli uomini della Gca stanno tirando le somme dei servizi svolti e i dati sembrerebbero in linea con quelli del 2018, ovvero 850 interventi e mille ore di lavoro a testa.

Quest’estate hanno perso la vita nelle acque del Sebino tre ragazzi e un uomo. A fine luglio un 16enne di origini brasiliane si era tuffato per recuperare la palla e non era più riemerso. Era poi stato trovato senza vita al largo di Sale Marasino. Sempre a fine luglio un turista 30enne di origini tedesche era scomparso nelle acque del lago mentre veniva trascinato da un natante. Il suo corpo era stato recuperato giorni dopo nell’Alto lago, fra Pisogne e Riva di Solto. Infine a Tavernola Bergamasca, a metà agosto, due fratelli bergmaschi che non sapevano nuotare sono rimasti sott’acqua per circa venti minuti prima di essere recuperati dai soccorritori. Per loro, però, nonostante il volo in ospedale, non c’era stato nulla da fare.

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Molti non rispettano le regole o non le conoscono

“Purtroppo riscontriamo che come sempre non vengono rispettate poche, ma importanti regole, come quella della velocità a motore al minimo e a marcia inserita, che devono essere rispettate per non creare quel moto ondoso deleterio per le coste e gli ormeggi – ha spiegato Diego Nolli, responsabile della Gca – Le infrazioni sono per la maggior parte dovute alla non conoscenza delle regole di navigazione dettate dall’Opgr 58600 di Regione Lombardia e dalla mancanza di buonsenso. Quest’anno inoltre abbiamo riscontrato che parecchi bagnanti nuotavano in mezzo al lago senza segnalazione e addirittura nelle zone portuali. Siamo andati a recuperarli per la loro sicurezza”.

Guardia costiera impegnata anche nel “giallo del Sebino”

La Gca è stata anche in prima linea con gli uomini del Gos di La Spezia per il recupero dell’auto con il cadavere sommerso a Tavernola. “L’ufficiale superiore della Gc del Comando di Roma ha voluto incontrarci per avere un rapporto sulla situazione del nostro lago – ha concluso Nolli – Questo ci ha veramente riempito di orgoglio. Auspichiamo l’arrivodi un presidio della Guardia costiera militare. Sarà sicuramente un valore aggiunto in grado di coordinare e gestire tutti gli interventi”.

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