É stato presentato questo pomeriggio a Villa Mirabella (sede della Comunità del Garda) a Gardone Riviera il volume «I nuovi turismi del Garda. Buone prassi per il domani» (edito da Liberedizioni) a cura dei professori Valerio Corradi e Marcello Zane.

L’unicità del lago di Garda nell’offrire «più turismi»

Ad introdurre  il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa.

Presenta la presidente della Comunità del Garda, onorevole Maria Stella Gelmini:

«Si tratta di uno dei pochi luoghi, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo, in grado di offrire più turismi – ha dichiarato la Gelmini – non più quindi solo turismo tradizionalmente inteso ma che spazia dall’offerta enogastronomica, a quello spirituale così come a quello di tipo culturale e tanto altro ancora.

É giusto non accontentarsi dei traguardi importanti che questo bacino lacustre ha saputo raggiungere dal punto di vista del numero delle presenze ma puntare alla qualità dell’offerta turistica – ha specificato  -questo al fine di garantire ai suoi fruitori la possibilità di viverlo senza disperdere valore ma, al contrario, aggiungendone con l’accortezza di salvaguardare l’identità del Garda, obiettivo peraltro da sempre perseguito dalla Comunità del Garda».

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Progettare il futuro non dimenticando la lezione offerta dal passato

Il lago di Garda, a partire dall’800, ha rappresentato non solo una meta turistica particolarmente significativa ma capace di anticipare i tempi ed essere sempre all’avanguardia.

Partendo da tale considerazione,  l’approccio adottato da parte degli autori è stato quello di un «presbitismo virtuoso» come lo ha definito Marcello Zane, ovvero un focus che guarda al futuro mantenendo un piede nel passato facendo così tesoro della tradizione e dell’esperienza pregressa.

Tra gli intervenuti anche Franco Cerini (presidente del consiglio Lago di Garda Lombardia) e Marcello Zane (Fondazione «Luigi Micheletti»).

Autori del volume sono  Ermanno Benedetti, Alice Carolo, Micol Dusi, Bruno Festa, Veronica Maffizzoli e Giacomo Turolla.

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