La facciata della chiesa è salva grazie alla solidarietà dei cittadini

Chiesa salva per il cuore dei montironesi

I vari appelli non sono rimasti inascoltati. I montironesi hanno dimostrato ancora una volta grande cuore e grande attaccamento al loro paese e ai loro beni.
In questo caso sono riusciti a raccogliere una cifra di 74mila euro per la facciata della chiesa, che versa in una situazione di degrado e necessità di un intervento non di poco conto. Il preventivo di spesa, per il restauro, il consolidamento e dunque la messa in sicurezza si attesta sui 160mila euro. Una cifra importante che la parrocchia non era in grado di coprire. Essendo però stata riconosciuta come bene storico, ha potuto partecipare al bando Cei (Conferenza episcopale italiana). Questo fondo può arrivare a coprire fino ad un massimo del 50 per cento della spesa, il che vorrebbe dire 80 dei 160mila euro previsti. Per avere la certezza di ricevere il contributo la parrocchia doveva però dimostrare di essere in grado di poter coprire l’altra metà della spesa. Per questo, nei mesi scorsi, erano stati lanciati da monsignor Tino Bergamaschi e da don Claudio Sarotti numerosi appelli e slogan.
I montironesi ancora una volta hanno risposto alla grande. “La gente di Montirone ha dimostrato di avere un cuore incredibile – ha sottolineato monsignor Tino Bergamaschi-. In pochi mesi abbiamo raccolto da loro circa 74mila euro. E li stiamo raccogliendo ancora, per arrivare agli 80mila. La cosa incredibile è che si è presentata anche gente che abitava prima a Montirone e adesso non abita più nel nostro paese, ma evidentemente è ancora molto legata alle proprie origini. Essendo arrivati a questa cifra importante abbiamo già la certezza che i lavori saranno fatti. Questa cosa è molto importante per il nostro paese”.

La bacheca in chiesa

Per rendere accessibile la partecipazione di tutta la comunità, alla raccolta dell’importo necessario, si è deciso di apporre una bacheca in chiesa. Dividendo la facciata principale della chiesa in metri quadrati e porzioni di metro quadro, e di proporre la seguente formula. Ogni 90 euro corrispondevano simbolicamente a 0,25 metri quadri di facciata consolidata e restaurata. Anche questo è stato molto importante. “E’ stata fondamentale perché la gente la teneva controllata ed era incentivata a darci una mano. Gli anziani, ad esempio, portavano la pensione per la loro chiesa. Ma poi sono state fatte diverse iniziative come ad esempio la tombolata, lo spiedo e altre cose ancora. La gente si ingegnava per darci una mano. Qualche notte l’ho persa anch’io perché avevo paura che avremmo fatto altri debiti invece la gente si è dimostrata molto affezionata alla chiesa e al suo paese e dobbiamo essere orgogliosi di tutti i cittadini montironesi”.
L’inizio dei lavori è previsto in primavera. “Iniziare in inverno non conviene. Credo che saranno fatti dopo Pasqua. Il progetto prevede la sistemazione generale della copertura in coppi, soprattutto a ridosso della facciata, la pulitura, la sistemazione e, se necessario, la sostituzione del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, la pulitura meccanica delle superfici, il consolidamento e il rifacimento degli intonaci, la stuccatura e la sigillatura dei giunti in pietra, la ricostruzione di fregi, ornamenti e decorazioni, la tinteggiatura, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione a led e la realizzazione e installazione di un sistema antivolatile. I colombi creano dei problemi perché un mozzo delle campane si è corroso con il loro sterco. Dovremo trovare una soluzione con la protezione animali”.