Goletta dei laghi: l’acqua del Sebino ha passato l’esame dei tecnici di Legambiente impegnati in questi giorni in campionamenti e nella raccolta delle micro plastiche.

Goletta dei laghi: l’acqua del Sebino ha passato l’esame

Valori microbiologici entro i limiti e situazione positiva per le acque del lago d’Iseo, che quest’anno anche dalla campagna della Goletta dei laghi di Legambiente hanno ricevuto l’ok per la balneabilità. Ma sebbene cianobatteri ed escherichia coli siano risultati entro i limiti, c’è ancora da fare molta attenzione al tema delle micro plastiche e ai rifiuti abbandonati in spiaggia.

Il monitoraggio e i punti campionati

I risultati del monitoraggio sono stati presentati a Castro, sulla sponda bergamasca, nel corso di una conferenza cui hanno partecipato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Massimo Rota, presidente del circolo Legambiente Alto Sebino, Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei laghi, Simona Rossetti, prima ricercatrice dell’Istituto Irsa-Cnr e Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino.
Il lavoro dei tecnici si è concentrato principalmente su tre fronti di indagine: quello delle microplastiche sulle spiagge e in acqua, e quello dell’inquinamento microbiologico.

Sulla sponda bergamasca i quattro punti campionati (la foce del torrente Rino a Tavernola, il canale alla spiaggia «Bar delle Rose» e la foce del fiume Oglio a Costa Volpino e la foce del Borlezza a Castro) risultano tutti entro i limiti. Anche sulla sponda bresciana tutti e tre i punti (la foce del torrente Calchere a Sulzano, la darsena di Pisogne e Peschiera a Monte Isola) sono risultati entro i limiti di legge.

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Per la prima volta in dieci anni tutti i punti in esame risultano entro i limiti di legge.

Le micro plastiche

Per il quarto anno consecutivo è stata monitorata la presenza di micro plastiche nelle acque, nei sedimenti delle sponde e nei corsi d’acqua immissari ed emissari.
Il Lago d’Iseo ha riportato, nel 2018, una densità di microparticelle di plastica pari a 11.500 unità per chilometro quadrato e una media di ben 111 rifiuti ogni metro quadro di spiaggia. Anche nel 2019 è stato replicato lo stesso monitoraggio a Iseo e Pisogne. Emblematico infatti il caso del Sebino, dove la differenza di concentrazione fra le microplastiche a monte e a valle del depuratore di Costa Volpino è dell’81%.

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