Giornate FAI di primavera 2019: nella giornata di ieri (sabato 23 marzo) e oggi (domenica 24 marzo) gli studenti fanno da ciceroni illustrando le bellezze della città.

Sale Vantiniane di Palazzo Municipale

Qui è allestita la mostra “Giuseppe Zanardelli e il Lago di Garda” visitabile anche nella giornata di oggi (domenica 24 marzo) dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17:30).

Le visite sono a cura degli apprendisti Ciceroni dell’Istituto Caterina De’ Medici di Gardone Riviera La visita al Palazzo municipale si arricchisce di una mostra temporanea allestita in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2019.

Per ricordare l’illustre figura di Giuseppe Zanardelli (Brescia 1826/Toscolano Maderno 1903) il FAI, la Fondazione Ugo Da Como di Lonatodel Garda e il Comune di Salò hanno organizzato una esposizione di alcuni preziosi disegni progettuali e documenti che testimoniano il legame dello Statista con il Lago di Garda.

Tale documentazione proveniente dal Fondo Archivistico di Antonio Tagliaferri , architetto molto stimato da Zanardelli e responsabile di alcuni interessanti interventi sul Lago di Garda, patrocinati dalla classe dirigente liberale bresciana. Tra il 1886 e il 1902 Antonio Tagliaferri progetta sia la villa Zanardelli a Fasano che la villa di Salò commissionatagli da Bellini. Verso il 1903 si datano alcuni interessanti prospetti dedicati al lungolago di Salò da connettere al terribile terremoto che si verificò due anni prima.

Palazzo del Municipio Lungolago Zanardelli

Visitabile anche oggi dalle 10  alle 18 (ultimo ingresso 17:30). Le visite sono a cura degli apprendisti ciceroni dell’Istituto C. Battisti e dell’Istituto Medi di Salò.

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Dal XV secolo, nell’area oggi occupata dal palazzo Comunale, avevano sede, secondo la testimonianza tramandata da Bongianni Gratarolo,i corpi di fabbrica destinati al Consiglio generale della Comunità di Riviera (Magnifica Patria), il Monte di Pietà e l’attiguo Palazzo del Provveditore.

Se oggi li vediamo fusi in un unico edificio, destinato unicamente alle funzioni municipali, è perchè ci fu un radicale intervento edilizio seguito al terremoto del primo Novecento. Nel 1614 prende avvio una complessa serie di decori, sulla facciata e all’interno dell’edificio; in particolare sarà affidata al pittore Bertanza la realizzazione del soffitto della sala del Consiglio, con figure miste tra il mitologico e il religioso. L’edificio presenterà sempre problemi strutturali, fino al definitivo sconvolgimento dovuto al terremoto del 1901, che porterà al un nuovo assetto edilizio, architettonico e viabilistico della città; ciò si attuerà sotto indicazione dell’architetto bresciano Antonio Tagliaferri e per l’interessamento del ministro Giuseppe Zanardelli.

Da parte degli studenti coinvolti grande entusiasmo e soddisfazione:

«Siamo molto contenti di poter vivere questa esperienza. Troviamo gratificante illustrare le bellezze della città ai visitatori. Complici anche le bellissime giornate di sole, sono davvero tante le persone che abbiamo avuto il piacere di accompagnare» hanno dichiarato.

 

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