Il Consiglio comunale più lungo di sempre per un solo punto all’ordine del giorno. In Aula si è discusso per quasi tre ore del regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito.

«Game over»: Manerbio ha il suo regolamento sul gioco d’azzardo

Alla fine il documento è stato approvato, ma non all’unanimità. La minoranza ha votato contraria con l’assenza del capogruppo di «Manerbio insieme» Roberto Gottani. E due consiglieri di maggioranza, Mara Pazzini e Marica Fornari, si sono astenuti. Una discussione prolissa in cui sono intervenuti quasi tutti i membri della seduta.

«Sul regolamento c’è stato un dibattito articolato che ha toccato la sensibilità di ciascun consigliere – ha detto il sindaco Samuele Alghisi – Indubbiamente è un regolamento perfettibile ma è un primo tentativo di porre un punto alla ludopatia. Non intendiamo infatti vietare il gioco d’azzardo lecito ma dare un segnale di una situazione di fragilità».

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Contrario e polemico il consigliere del Carroccio Ferruccio Casaro. «La ludopatia è una malattia che non va trattata con le sanzioni ma con l’educazione».

Cosa impone?

Il documento approvato vieta le nuove concessioni entro 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, ospedali, centri di aggregazione) e 100 metri da sportelli bancari, circoli e associazioni di varia natura. Le macchine resteranno ferme dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21, ovvero gli orari che rendono difficoltoso il consumo di gioco e tradizionalmente dedicati alle relazioni familiari.