Futuro (per il) prossimo è un punto di arrivo e partenza per Fondazione Cariplo. Il presidente Giuseppe Guzzetti ha salutato ufficialmente la Fondazione dopo 22 anni di lavoro a fianco delle Comunità. Passione, voglia di mettersi in gioco e un’attenzione costante ai reali problemi della popolazione sono stati al centro del messaggio dello storico presidente al Teatro alla Scala di Milano.

Un futuro di speranza

“Il Paese ha alcuni problemi sociali noti, le statiche parlano di bambini in povertà educativa assoluta, abbiamo il dramma dei neet che non studiano e non lavorano,  dell’immigrazione e delle periferie… Accanto all’attività normale e alla ricerca scientifica abbiamo finanziato bandi molto precisi dedicati alle malattie dell’invecchiamento e  alla disoccupazione giovanile. Lavoriamo per una società più coesa,  dedicata alla Comunità. Siamo partiti con le Fondazioni comunitarie e poi siamo arrivati al Welfare di Comunità. E’ necessario fare questi passaggi per conoscere le priorità dei problemi. Oggi c’è un Paese dove c’è tanta rabbia e litigiosità, noi diciamo che a questi problemi bisogna dare una risposta. Papa Francesco tornando dal Marocco ha recentemente detto: “La paura è l’inizio della dittatura”. Ecco allora noi dobbiamo costruire un futuro nella speranza oltre la paura”.

La Fondazione di domani

La Fondazione Cariplo non finirà dopodomani, anzi Guzzetti promette che sarà ancora meglio. “La Fondazione di dopodomani sarà migliore di quella di oggi. Abbiamo costruito in questi anni una realtà solida: giovani, entusiasti, competenti, loro saranno i protagonisti. Continueremo a migliorare”. Il domani sarà in mano ai giovani, la speranza passa dalle Istituzioni che offrono occasioni concrete per i ragazzi. Non serve nascondersi dai problemi, ma servono risposte ai problemi del Paese e non giocare sulla paura.  L’economia deve aiutare a rispondere. Noi siamo per il pluralismo”.

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La Milano post Expo

“La vicenda positiva di Expo ha cambiato il sentire della città. L’Amministrazione Sala sta assumendo iniziative su questo tema soprattutto con le periferie. Una comunità più coesa, dove portiamo il centro nelle periferie” ha continuato Guzzetti. Solo per fare alcuni esempi nel 2016 Fondazione Cariplo ha firmato un  protocollo d’intesa su zona Corvetto-Chiaravalle e ha iniziato a studiare un modello per le città periferiche su aspetti immobiliari ma anche di comunità. Che questi spunti siano solo un punto di partenza.