Depuratore del Garda: «Bene tavolo di confronto, si giunga a soluzione condivisa con il territorio».

Mozione sul Progetto di collettamento e depurazione del lago di Garda.

Francesca Ceruti

«Registriamo positivamente la disponibilità alla costituzione di un tavolo tematico da parte dell’Assessore Foroni, per facilitare il confronto fra gli amministratori locali e tutti gli enti coinvolti al fine di giungere ad una soluzione condivisa, nell’interesse del territorio, dell’ambiente e dei cittadini» affermano Francesca Ceruti, consigliere regionale del Carroccio e Capogruppo Lega in Commissione Ambiente e Protezione Civile, prima firmataria di una mozione sul progetto di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Garda, con il vice Capogruppo del Carroccio al Pirellone Floriano Massardi.

«Il tema del Sistema Idrico Integrato in generale e della depurazione delle acque reflue in particolare, è un tema importantissimo per le politiche regionali, nazionali ed europee nell’ottica della tutela delle risorse idriche. Il progetto che vede la realizzazione del collettamento e della depurazione dei comuni della sponda bresciana del Lago di Garda necessita un coinvolgimento di tutte le parti che avranno ricadute sul proprio territorio. Oggi è stato fatto un importante passo avanti; abbiamo ottenuto rassicurazioni dall’Assessore Pietro Foroni che ringrazio, su un prossimo incontro con tutti gli interlocutori interessati ed in particolare con le amministrazioni locali, che ad oggi sono orfane di informazioni sul progetto».

«Stiamo parlando di una zona turistica che merita sicuramente grande attenzione ma sinora la fase progettuale non è stata portata a conoscenza degli amministratori locali né è stato precisato quale tipo di impatto abbiano tali progetti sui territori. Se da una parte è importante risolvere le criticità della zona, parimenti importante è non crearne di riflesso su altri territori.

La discussione di oggi è stata condotta dal Gruppo Lega nell’ottica di offrire al territorio lombardo e ai suoi cittadini una buona qualità della matrice acqua, rimettendo però al centro di questo processo decisionale le comunità locali che spesso si trovano a gestire scelte provenienti da molto lontano. Queste scelte, di notevole importanza per il territorio e l’ambiente, meritano un percorso di condivisione il più elevato possibile e il ruolo che può e deve avere Regione Lombardia è proprio quello di coordinare i vari interlocutori a scala locale al fine di poter considerare eventuali alternative progettuali, nell’unico interesse dei cittadini» conclude Ceruti.

Leggi anche:  Tagli ai servizi, Legambiente: “Dal nuovo orario di Trenord la mappa del declino ferroviario”

Floriano Massardi

«Si tratta di un’opportunità per unire le forze – prosegue il vice Capogruppo Massardi – e lavorare per giungere ad un obiettivo, questo perché al momento si riscontra una preoccupante mancanza di notizie certe sul destino dell’impianto in questione.

Ai comuni infatti non è ancora stato concesso l’accesso agli atti per esaminare la documentazione prodotta dall’Università degli Studi di Brescia rispetto alle 6 alternative prospettate. Una mancanza di trasparenza che lascia il sottoscritto alquanto perplesso, specie perché in gioco c’è l’ecosistema della Val Sabbia. 

Come lascia perplesso l’idea che il corpo recettore sia proprio il fiume Chiese, che già subisce il peso di impianti preesistenti cui andrebbe a sommarsi il collettore dell’Alto Garda. Chi conosce questo fiume infatti sa bene come esso tragga l’acqua dal lago di Idro e che già oggi, per diversi mesi all’anno, dopo Calcinato, il fiume risulti in secca. Non possiamo quindi permetterci di andare a sovraccaricare un bacino che presenta questo genere di criticità, senza contare che la minima portata del fiume andrebbe a coincidere con la massima portata del collettore nei mesi estivi, se si considera l’aumento esponenziale di turisti che vive il lago di Garda. 

Personalmente ringrazio l’Assessore Foroni per la disponibilità per il suo ruolo di mediatore, anche per avere maggiore trasparenza, e chiedo – conclude Floriano Massardi – che questo incontro avvenga nel più breve tempo possibile».