La Sala operativa della Regione Lombardia, coordinata dall’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, ha emesso un avviso di moderata criticità (codice arancione) per rischio incendi boschivi, sui settori Alpini, Prealpini e Appenninici fino a comunicazione di revoca. Con tale dichiarazione scatta su tutto il territorio regionale il divieto assoluto di accensione di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiore a 100 metri senza alcuna eccezione, oltre che la possibilità di applicare le sanzioni amministrative previste per le trasgressioni al divieto di accendere fuochi all’aperto.

Incendi boschivi: il meteo non aiuta

Le condizioni meteo climatiche degli ultimi giorni, caratterizzate dalla presenza sul territorio regionale di venti di fohn e temperature al di sopra della norma stagionale hanno favorito, a partire dal 28 dicembre scorso, l’innesco di numerosi incendi, che hanno impegnato, per le attività di spegnimento, un considerevole numero di personale e numerosi mezzi aerei regionali e dello Stato.

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Le previsioni per i prossimi giorni elaborate del Servizio meteo regionale di Arpa Lombardia ed i conseguenti avvisi di criticità emessi dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi di Regione Lombardia, che confermano la persistenza di condizioni meteorologiche favorevoli all’innesco e alla propagazione di incendi boschivi su gran parte del
territorio regionale.

Basi supplementari aperte e altri mezzi a disposizione

Per questo Regione Lombardia ha richiesto alla ditta titolare che si occupa del lavoro aereo per la prevenzione ed
estinzione degli incendi boschivi, l’apertura delle basi supplementari di Cassano Magnago (VA), Erba (CO) e Talamona (SO), in aggiunta alla base permanente di Vilminore di Scalve. Dovessero verificarsi incendi boschivi di grande dimensione, a supporto degli elicotteri regionali, il dipartimento della Protezione Civile – Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) ha reso operativi, a partire dal 1° gennaio, 3 Canadair CL-415 presso l’aeroporto di Genova e 1 Erickson S-64 presso la base operativa di Cuneo. Entro fine gennaio verranno resi operativi altri 2 Erickson S-64
dislocati uno presso l’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo e uno presso la base militare aeronautica di Cameri a Novara.

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L’assessore Foroni: “Azione necessaria”

“Abbiamo deciso di attivare senz’altro indugio lo stato di alto rischio – ha dichiarato l’assessore Foroni – dopo il verificarsi di diversi incendi sul territorio regionale in questi ultimi giorni, in particolare sull’Alto lago comasco, e aver preso visione delle previsioni meteo per i prossimi giorni, particolarmente favorevoli all’innesco e alla propagazione di altri focolai.

Ricordo che per tutta la durata del periodo di alto rischio vige il divieto assoluto di accensione, all’aperto, di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiori a 100 metri, senza eccezione alcuna, su tutto il territorio regionale. Ringrazio per la loro incessante e insostituibile opera di prevenzione e lotta agli incendi tutti i volontari dell’AIB, che anche in questi giorni hanno dimostrato di essere una risorsa assolutamente indispensabile per tutto il sistema regionale di Protezione civile”.