«Corsa contro la fame», questo il titolo dell’iniziativa solidale che ha visto coinvolti gli studenti dell’Istituto ITS Cesare Battisti di Salo’, dal primo al quinto anno di corso.

Azione contro la fame

Il 17 aprile all’Istituto C. Battisti si è tenuta una tappa importante di un progetto didattico solidale che unisce gli studenti di tutto il mondo con il comune obiettivo di raccogliere fondi per Azione contro la Fame ( www.azionecontrolafame.it ), organizzazione da 40 anni in lotta contro la fame e la malnutrizione infantile.

Il percorso solidale si è sviluppato su un circuito di 400 metri, sulla pista di atletica del campo sportivo Lino Turina di Salò, dove gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, hanno cercato di compiere, in corsa, in un tempo determinato, il maggior numero di giri  possibile.  I giri compiuti dagli studenti hanno rappresentato il moltiplicatore delle donazioni degli sponsor che ogni singolo studente si è ricercato prima dell’evento.

É questo il meccanismo che sta alla base della Corsa contro la Fame, l’evento didattico-solidale più grande al mondo, nato in Francia nel 1997 e giunto in Italia alla sua quinta edizione, con l’adesione di 303 scuole su tutto il territorio nazionale ed oltre 2000 a livello internazionale in 30 paesi in tutto il mondo. Nell’edizione del 2019, solo in Italia, parteciperanno 77.000 studenti, contro i 60.000 dello scorso anno, quando era limitata alle scuole elementari e medie.

Studio e approfondimento di quanto sta accadendo sul pianeta

Il progetto si è sviluppo da prima con lo studio e l’approfondimento di quanto sta avvenendo sul nostro pianeta, realtà lontane dalla nostra vita quotidiana ma della quale siamo spesso i responsabili. Gli studenti, con l’aiuto anche dei professionisti attivi dell’associazione «La corsa contro la fame» hanno scoperto che le cause della malnutrizione di molti Paesi nel mondo sono da ricercarsi  in molti fattori fra cui il cambiamento climatico.  Al termine di questo percorso formativo, ogni studente è divenuto  parte attiva del progetto: ad ognuno è stato  infatti consegnato un Passaporto Solidale, strumento chiave  e con questo la missione di coinvolgere altre persone, sulle tematiche affrontate, andando alla ricerca di propri sponsor per la corsa: amici, familiari, vicini di casa, compagni di scuola, professori. Gli sponsor hanno quindi fatto una promessa di donazione per ogni giro di percorso che il ragazzo avrebbe compiuto.

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Un progetto multidisciplinare che ha toccato tanti temi quali: l’educazione alimentare nonché problematiche alimentari nella storia e nella geografia, ambiente e cambiamenti climatici, educazione alla cittadinanza, guerre e storia. Un progetto che ha voluto informare , coinvolgere e responsabilizzare gli studenti  facendo crescere le loro competenze sociali e interculturali ma soprattutto ha voluto aiutare alla formazione di adulti del domani, consapevoli delle cause e delle conseguenze dei problemi della fame e della sete e della povertà, adulti che sappiano agire ed individuare le soluzione per cambiare le cose:

«Gli studenti del Battisti, uniti in un grande gesto di responsabilità sociale, hanno raccolto una cifra considerevole (circa 2500 euro) salvando così  la vita di tanti  bambini considerando che sono necessari 28 euro per il trattamento di 8 settimane a base di cibo terapeutico» hanno fatto sapere le professoresse Anna Maria Mosca e Simona Migliavacca.

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