Concluso il trofeo vespistico del Mezzogiorno: buoni piazzamenti per i bresciani. Terzo e quarto posto per alcuni ospitalettesi e un capriolese.

Concluso il trofeo vespistico del Mezzogiorno

La vittoria va ad un pilota trentino. Nella classifica dei primi dieci si sono però piazzati anche “vespisti” che arrivano da Lombardia, Campania e Veneto. Si è conclusa con successo la rievocazione storica 1958-2018 del II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno Caserta-Bari, gara di regolarità in Vespa organizzata dal Vespa Club Maddaloni e svolta sabato scorso che, in oltre 335 km, ha unito il Meridione d’Italia.

Nonostante la pioggia che ha “presenziato” alla Reggia di Caserta (e fino a Benevento) alle partenze dei 97 piloti giunti da tutto lo Stival,e ma anche da altri Stati europei (Svizzera, Austria, Germania e Francia), la gara si è svolta senza intoppi, concludendosi regolarmente, e con un tempo decisamente migliore sul lungomare di Bari, proprio come accadde nell’edizione originale del 1958.

La classifica

L’ambito premio individuale passa dal Sud al Nord. Infatti a raccogliere l’eredità di Campione del casertano Stefano di Girolamo (vincitore assoluto del trofeo nel 1958) è stato il trentino Leonardo Pilati con appena 19 penalità. Seconda posizione per un altro trentino, Tomas Calzà (di Villa Lagarina ed ugualmente tesserato al club di Rovereto), con 21 penalità. Medaglia di bronzo per il Lombardo Filippo Sterli del Vespa Club Chiari (residente a Ospitaletto) con 36 penalità seguito al 4° e 5° posto dai soci dello stesso club Cristian Sabbadini (Capriolo) e Nicola Lonati (Ospitaletto). Le premiazioni si sono svolte all’interno della splendida Sala della Gloria della Reggia di Caserta.