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Non sono mancati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e i due vicepresidenti del Consiglio Luigi Di Maio e Matteo Salvini, questa mattina a Genova per la commemorazione delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi.

Commemorazione Ponte Morandi a Genova

La cerimonia religiosa, presieduta dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, si è svolta all’interno del capannone creato nei pressi della pila 9. In apertura la toccante lettura dei nomi che vengono delle 43 vittime del crollo, verificatosi esattamente 12 mesi fa, il 14 agosto del 2018.

La testimonianza della sorella di una vittima

Tra le testimonianze più toccanti, quella di Egle Possetti, sorella di Claudia Possetti, mamma 48enne di Cavour (Torino) che fu tra le vittime, e oggi presidente del comitato ‘Vittime del Morandi’:

“L’unica loro colpa è stata quella di essere in quel preciso istante in quel preciso luogo. La loro è stata una condanna a morte senza possibilità di Giustizia: se in uno stato democratico mancasse la Giustizia non avrebbe senso la sua esistenza e le vittime continuerebbero a morire ogni giorno”.

Vertici Autostrade allontanati

La cerimonia si è interrotta alle 11:36, ora della tragedia. Campane a lutto, il suono delle sirene delle navi in porto e i clacson dei tassisti hanno ricordato la tragedia.

Presente, su invito del sindaco Marco Bucci anche una delegazione di Autostrade per l’Italia che dopo poco, però, ha lasciato il capannone: alcuni familiari delle vittime hanno chiesto al premier Conte che la delegazione Aspi non partecipasse alla cerimonia e stata informata e per rispetto della volontà dei familiari la delegazione si è allontanata.

Mattarella: “Il nuovo ponte ricucirà la ferita”

“Il nuovo ponte sarà in grado di ricucire, anzi, per usare un termine caro a Piano, di ‘rammendare’ la ferita inferta dal crollo, riconnettendo una città spezzata, non solo materialmente, in due. Ricorderà per sempre quelle vittime innocenti, sepolte dalle macerie di una tragedia, causata dall’uomo, che si poteva e doveva evitare. Nulla può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare o un amico a causa dell’incuria, dell’omesso controllo, della colpevole superficialità, della brama di profitto”.

Le parole del sindaco Bucci ai famigliari

“Qualche settimana fa in un incontro con i vostri rappresentanti mi sono reso conto che soprattutto per quanto riguarda i parenti delle vittime forse potevamo fare qualcosa di più. Voglio dare questo messaggio: la nostra porta è sempre aperta. L’amministrazione è assolutamente impegnata a fare tutto il possibile, per cui continuiamo a lavorare assieme”.

“Suggerimenti sul nome del nuovo ponte ne sono arrivati di molto belli: genovesi famosi nel passato e che hanno fatto molto per la città. Faremo una commissione nei primi mesi dell’anno prossimo con l’incarico di scegliere il nome: sarà un nome ad effetto”.

Il presidente Toti: “Basta lacrime quando ci sarà Giustizia”

“Oggi è una giornata che ha tanti significati: ovviamente quello del dolore per le 43 vittime, ma anche quello della Giustizia perché le lacrime si asciugheranno forse solo quando ci sarà una sentenza che deve essere una sentenza di verità e non di vendetta pronunciata dal tribunale”, ha chiosato il presidente regionale Giovanni Toti.

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