Che cos’è la Moc-Dxa? Si tratta di un’apparecchiatura di ultima generazione che permette di valutare l’osteoporosi. E non solo, perché la valutazione può avvenire con la massa magra e grassa, con estrema precisione. Parliamo di uno strumento che consente ai centri specialistici che ne dispongono di essere all’avanguardia nel campo della diagnostica. Questo è il nodo cruciale: una diagnosi corretta è il primo passo per elaborare una terapia funzionale. E di conseguenza per controllarne l’efficacia nel tempo. Inoltre la Moc-Dxa può essere utilizzata in diversi ambiti, dall’endocrinologia alla fisiatria, passando per la nutrizione.

Che cos’è la Moc-Dxa?

In sostanza la Moc-Dxa (chiamata anche Dexa) misura la densità minerale ossea, il cui acronimo è BMD (dall’inglese): è la responsabile della resistenza dell’osso fra il 60 e l’80%. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato come criterio di riferimento il valore della BMD, misurato ovviamente con lo strumento oggetto del discorso. Negli studi di alto livello che dispongono del macchinario Moc-Dxa è dunque possibile valutare il grado di osteoporosi di ciascun individuo. E inoltre viene eseguita un’analisi total body, quando non è possibile la misurazione nelle aree specifiche. Viene anche fatto un rilevamento della massa muscolare, utile per il recupero post-frattura, e per sviluppare trattamenti adeguati. Attenzione il criterio della BMD è persino combinato con un’analisi dei fattori di rischio. L’obiettivo è quello di delineare il trattamento farmacologico più adeguato al caso specifico.

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Affrontare l’osteoporosi

Nell’affrontare l’osteoporosi intervenire con tempismo è importantissimo. E farlo con gli strumenti migliori a disposizione lo è forse ancora di più. Stiamo parlando di una malattia che si porta sia ad una riduzione della quantità d’osso che ad un’alterazione della sua architettura. Ciò porta a delle complicanze diffuse: quella principale sono le fratture, soprattutto riferite all’anca, alla colonna vertebrale, al polso e alla spalla. L’approccio multidisciplinare si rivela dunque quello vincente. Serve infatti andare a coinvolgere differenti specializzazioni, come ortopedia, fisiatria, dermatologia ed endocrinologia.

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