Cava Bonfadina: autorizzato l’impianto di gestione rifiuti. Ma Legambiente insorge e punta il dito sulla “scorrettezza istituzionale”.

Autorizzato l’impianto di gestione rifiuti

Alea iacta est, il dado è tratto. L’impianto di gestione e trattamento di rifiuti inerti e non pericolosi, proposto dalla società Bettoni per la cava in località Bonfadina, è stato autorizzato.  Ma Legambiente insorge, puntando il dito su questa “scorrettezza istituzionale inaccettabile”. Solo poche settimane fa, il circolo ambientalista aveva presentato un ricordo al Tar. Aveva infatti impugnato il documento della Provincia che escludeva il progetto dalla Via (Valutazione impatto ambientale), proprio a ridosso della scadenza prevista dalla legge (il 17 luglio) per presentare un’istanza. L’azione legale aveva fatto presagire un blocco nell’iter dell’autizzazione che, invece, pochi giorni fa è arrivata.

Il commento di Legambiente

Indignata, Legambiente non ha mancato di esprimere il proprio sdegno. “Siamo all’assurdo – ha esordito Silvio Parzanini, presidente del circolo – Ci siamo incontrati con la Provincia su varie tematiche ambientali che affliggono la Franciacorta e abbiamo anche parlato di questo impianto di Cazzago. Hanno avuto il coraggio di non informarci che il giorno prima lo avevano autorizzato. Siamo di fronte ad una scorrettezza istituzionale inaccettabile che non lasceremo cadere impegnandoci ancora di più sulla vicenda facendo tutte le iniziative possibili”.

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Una decisione che rispetta l’economia circolare

Dall’Amministrazione, che presagendo l’arrivo del nulla osta aveva già stipulato una convenzione con al società richiedente circa le opere di mitigazione ambientale, ha ribattuto alle polemiche. “Come già detto in passato Legambiente Franciacorta si contrappone a Legambiente nazionale che promuove l’economia circolare e quindi gli impianti che trasformano gli inerti in materiale da impiegare su fondi stradali e/o altre opere pubbliche, come già previsto dalle normative vigenti – ha ribattuto l’assessore all’Ambiente Mirco Guidetti – L’Amministrazione si è mossa in maniera intelligente chiedendo opere di mitigazione quali dosso artificiale, piantumazione con alberi. Per quanto riguarda l’impianto e il piazzale è previsto l’utilizzo di nebulizzatori ad acqua e vagliatori/trituratori con carter. La domanda è sempre la stessa: se gli inerenti trattati e riutilizzati non consumano materie prime e non finiscono in discarica qual’è il significato semantico di Legambiente?>