Il numero dei contagiati da polmonite che si sono recati in ospedale è di 138 persone. E la Regione assicura: “Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Fra qualche giorno avremo i risultati dei campionamenti che sono già stati effettuati”, ha sottolineato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

L’ultimo caso registrato è quello di lunedì 10 settembre a Carpenedolo. Ad essere contagiato un uomo di 55 anni che ora si trova in gravi condizioni al Policlinico di Milano.

I numeri dell’allarme

Al momento sono 138 gli accessi per polmonite ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Montichiari, Manerbio, Desenzano Del Garda, Gavardo (Brescia), Asola e Castiglione delle Stiviere (MN) e Mantova. Di questi 124 sono stati ricoverati, mentre dal punto di vista dell’accertamento diagnostico, sono 2 i soggetti risultati positivi per legionella. Oltre ai due casi confermati  la stragrande maggioranza dei casi sottoposti a una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo – ha sottolineato l’assessore –  Questa indagine non esclude comunque la presenza del batterio, pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti. La ricerca eziologica, inoltre, si indirizza anche verso altri possibili cause”.

Le contromisure

La prima verifica è stata fatta sugli acquedotti. “Ferme restando le inchieste epidemiologiche in corso per identificare eventuali luoghi comuni di possibile esposizione, e’ stata effettuata una verifica con i gestori degli acquedotti dei comuni bresciani interessati, confermando che non vi sono interconnessioni strutturate fra gli stessi che giustifichino un interessamento dei differenti comuni. In ogni caso anche per una restituzione alla popolazione sono in corso le analisi conoscitive su acqua potabile prelevata nei comuni con più casi, vale a dire Carpenedolo, Calvisano,  Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella. Fino ad ora sono stati eseguiti 52 campionamenti in tutto: 24 sulla rete idrica ovvero in fontanelle pubbliche, serbatoi di acqua e casette dell’acqua e 28 in case private”.

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I numeri dell’allarme

L’osservazione della diffusione territoriale di residenza e’ cosi’ distribuita:
– in provincia di Brescia: 34 casi a Carpenedolo, 26 a Montichiari, 20 a Calvisano, 11 a Remedello, 9 a Acquafredda, 3
a Ghedi, 2 a Desenzano, 2 a Isorella, 2 a Caso Lonato, 2 a Caso Visano, 1 a Alfianello, 1 a Calcinato, 2 a Fiesse, 1 a
Leno, 1 a Montirone, 1 a Polpenazze, 1 a Sabbio Chiese, 1 a Sirmione
– 16 Casi Fuori Provincia (7 ad Asola, 3 a Castiglione, 1 a Canneto, 1 a Casalmoro, 1 a Guidizzolo e Porto Mantovano; 1 a Brenzone; 1 a Casalmaggiore e 1 a Ostiano).

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