Se ne è andato ieri, 14 maggio, all’età di 92 anni, Angelo Lancini, partigiano di Capriolo che fu deportato in un lager tedesco e riuscì a tornare a casa dopo mille peripezie.

Addio al partigiano di Capriolo

Uomo forte e cocciuto, di grande compagnia e molto conosciuto, era stato partigiano e, una volta scoperto, fu internato nel lager tedesco di Flossenbürg. Prima di andarsene è stato lui stesso a chiedere di essere ricordato sulla sua tomba con il ricordo della sua deportazione nel campo di concentramento per ricordare la sua personale “vittoria” sulla tragedia della Seconda guerra mondiale.

A piangerlo la moglie Concetta Sullo, il figlio Davide con Marisa, la figlia Elvira e i nipoti Enrico, Tiziana, Mirko ed Elettra.

Ultimo saluto

Lancini si trova alla Domus Remondina di Rovato in via XXV Aprile. Da qui verrà accompagnato giovedì alle 11.30 al Tempio Crematorio. Verrà seppellito nel cimitero di Capriolo vicino all’amato fratello Vittorio, morto per le complicanze di una ferita di guerra.

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