Campeggiatori fuori da Palazzo Regione per la mozione di Forza Italia presentata al Consiglio regionale dalla consigliera Simona Tironi. I rappresentanti dei turisti e dei campeggi bresciani sono tornati a manifestare.

Campeggiatori in Regione per la mozione di FI

Riunti fuori da Palazzo Regione in attesa dei consiglieri e degli assessori regionali per far sentire la propria voce e chiedere sostegno nella battaglia che da anni combattono per i camping dei laghi bresciani, ma in particolar modo del Sebino.

Questa mattina dalle 9 alle 11 si sono riunti a Milano i rappresentanti dei turisti stanziali e dei campeggi della sponda bresciana del lago d’Iseo in attesa che venisse presentata la mozione della consigliera bresciana di Forza Italia Simona Tironi.

I prodromi della vicenda

Al Comune di Iseo è stata recapitata un’ingiunzione da parte della Soprintendenza delle Belle Arti, alla quale è seguita un’ordinanza di rimozione/demolizione delle strutture mobili, in caso di non ottemperanza degli sgomberi da parte dei soggetti interessati. Un procedimento che a novembre 2016 il Tar di Brescia ha sospeso, in attesa di un accordo tra le parti.

“Per scongiurare questa eventualità i rappresentanti della categoria hanno rivolto numerosi appelli alle forze politiche, e a questo proposito voglio ricordare l’impegno e la disponibilità dell’assessore al Turismo Lara Magoni, che ha aperto le porte del suo ufficio ai campeggiatori, offendo il suo ascolto e dimostrando grande attenzione sul tema”. Così ha affermato il consigliere Tironi questa mattina in Consiglio.

Leggi anche:  Addio a Mario De Carolis, ex professore ad Azzano Mella

Lo scorso gennaio la giunta Maroni ha licenziato una legge che definisce le case mobili “edilizia libera”, e quindi non più soggette a permessi di costruzione. “Un provvedimento che non basta a sanare la situazione perché in conflitto con le norme statali in materia paesaggistica, ambito per il quale continua a essere necessario il benestare degli organi competenti, Soprintendenza innanzitutto”, ha continuato.

Tironi: “Serve un confronto serio”

L’obiettivo del comitato dei campeggiatori stanziali è arrivare all’istituzionalizzazione del “campeggio popolare”, con un intervento legislativo ispirato a quello sui bed&breakfast, distinti dalla normativa sugli alberghi.

“Una questione complessa, che merita di essere approfondita riaprendo un confronto serio e costante con tutte le parti in causa, sedendoci a un tavolo e facendo il punto della situazione per uscire da una situazione di impasse che a lungo andare potrebbe generare incomprensioni e conflitti”, ha proseguito la Tironi.

Per questo motivo, con la mozione presentata in Consiglio, la consigliera ha invitato il presidente Attilio Fontana e la Giunta regionale a proseguire le interlocuzioni con tutti i soggetti interessati e gli attori istituzionali, al fine di favorire una soluzione.

“Sono convinta che con l’ascolto e l’impegno da parte di tutti riusciremo, nel limite del possibile e di ciò che la legge consente, a fornire risposte chiare e soddisfacenti ai cittadini che anche in queste ore si stanno rivolgendo a noi, chiedendo di essere ascoltati”, ha concluso.