Il gruppo Progetto Lonato sta avviando in questi giorni una campagna di sensibilizzazione di diffusione dei dati sulla qualità dell’aria e dell’ambiente, con uno sguardo più attento verso Lonato.

Campagna di sensibilizzazione

il gruppo di Progetto Lonato ha intrapreso una campagna mediatica volta a diffondere, tramite i canali social, le condizioni di qualità dell’aria nel Comune correlandola agli effetti nefasti per la salute umana – hanno spiegato dal gurppo – Nei prossimi mesi vedrete numerosi comunicati in cui verranno segnalati i giorni di sforamento dei limiti di legge sulla qualità dell’aria accompagnati da commenti sugli effetti alla nostra salute. Ci auguriamo che questa iniziativa possa rendere consapevoli i cittadini lonatesi circa il rischio silenzioso e non valutabile che corrono ogni giorno, nella speranza che sappiano valutare le reali emergenze del paese e che sappiano scegliere chi da sempre si impegna su tematiche reali per il loro benessere. Speriamo che la nostra iniziativa possa “risvegliare” gli animi dei cittadini così che vengano a chiedere alla loro classe politica di affrontare seriamente il tema della loro salute con la consapevolezza che, in questo caso, Progetto Lonato sarà sempre al loro fianco”. 

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Le ragioni dell’iniziativa

Il gruppo spiega le ragioni dell’iniziativa con alcuni fatti di cronaca recente ma anche con una situazione cronica dell’inquinamento in Lombardia:

In questi ultimi mesi la questione ambientale a Lonato sta emergendo anche a livello nazionale in tutta la sua gravità visti i numerosi sequestri in località Traversino di discariche abusive, i continui miasmi che rendono la vita difficile in molte porzioni del territorio a cui si aggiunge lo spandimento incontrollato dei gessi di defecazione sui terreni agricoli. La situazione è stata più volte segnalata dal nostro gruppo e completamente ignorata dall’Amministrazione comunale che si trincera dietro le lungaggini amministrative di altri enti.

Oltre a queste tematiche già sufficientemente gravi si aggiunge anche una questione a più ampia scala che in questi giorni è resa particolarmente grave dalle condizioni metereologiche. 

Da molti decenni, ormai, tutto il bacino padano è diventato una delle area a maggior tasso di inquinamento dell’aria dell’intera Europa, nella totale ignoranza della popolazione residente e nel completo disinteresse delle classi dirigenti a qualsiasi livello.

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