L’Istituto Cesare Battisti di Salò ha ospitato oggi (mercoledì 27 febbraio) l’intervento di Nicola Fornoni “Il talento oltre gli ostacoli”.

Chi è Nicola Fornoni?

Nicola Fornoni , classe 1990 si dedica alla performance art dal 2013. Nel 2019 è stato invitato ufficialmente dal Grace Exhibition Space, a cura di Jill McDermid e Erik Hokanson, Brooklyn, New York (USA) per creare una performance durational o short all’interno del panorama new yorkese.

Nel 2018 ha performato ed esposto nella sua prima solo exhibition: Fuckdermia, contenente otto video-performances, tre frame video stampati e una performance durational dallo stesso nome del titolo, Fuckdermia è stata curata da Alberto Ceresoli presso Vaku Project Space di Bergamo.

Sempre nel 2018 è stato selezionato al LADA screen contest 2018 da Live Art Development Agency a Londra con la videoperformance Overshoot day riguardante le problematica ambientali del nostro pianeta. Ha esposto a Starptelpa, Riga Performance Art Festival curato da Simona Orinska, Riga (LV), a PAS 2018 festival de performance art de Bogotà.

É stato chiamato da Macro Asilo a cura di Giorgio de Finis per presentare il proprio lavoro ma per motivi personali ha dovuto disdire. Durante il 2017 ha performato sia all’estero che in Italia ricevendo, inoltre il primo premio nella categoria Silver-performance-live art del Premio Adrenalina, a cura di Ferdy Colloca, Rom.

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Nello stesso anno è stato invitato a 4th International Performance Art Week-End di Berlino curato da Luisa Catucci e Dagmar L.Glausnitzer-Smith presso la Luisa Catucci Gallery, Berlino, performa a CORPO V historicize curato da Sibilla Panerai e Ivan D’Alberto, presso Spazio Matta di Pescara (IT) inserendo il materiale documentativo all’interno di CAPPA-Centro di Archiviazione e Promozione della performing art.

Ha tenuto un Talk in videoconferenza, a cura di Hector Canonge, con il Queen Museum di New York (USA).

Le sue performance trattano tematiche inerenti il corpo connesse alla vita dell’artista e a problematiche sociali contemporanee. Pone se stesso in discussione pensando alla performance art come rimedio naturale e fonte di libertà. Nicola lavora sia con la performance art sia con il video inteso come documentazione ed espressione delle proprie azioni a posteriori. L’intento è di portare un cambiamento all’interno della società e nella mente del pubblico mostrando la forza del corpo senza remore.

Grande partecipazione da parte degli studenti

All’incontro, che si è tenuto all’auditorium Paolo Ceccato, hanno partecipato sette classi le quali hanno manifestato grande interesse interagendo con Fornoni tramite domande e quesiti.

L’organizzazione è stata curata dagli insegnanti Anna Lisa Ghirardi e Roberto Fulgione.

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