Aereoporto di Linate chiuso: arrivano i primi disagi per passeggeri, pendolari e autisti diretti a Malpensa, dove sono stati spostati i voli.

Aereoporto di Linate chiuso: arrivano i primi disagi

La lunga durata (tre mesi) dei lavori di rifacimento della pista di Linate con il conseguente trasferimento dei voli a Malpensa sta già portando le prime conseguenze negative. A segnalarlo è stato Dario Balotta, esponente di Europa Verde. “E’ di ieri la notizia che le tariffe dei taxi verranno aumentate di 5 euro – ha sottolineato – La Linate-Malpensa passerà a 110 euro, la Malpensa-Fiera  a 70 euro e la Malpensa-Varese 70 euro”. Ma sembra che ad avere le ripercussioni maggiori sarano gli utenti del trasporto aereo e soprattutto i cittadini dell’hinterland dell’aeroporto di Malpensa.

Balotta: “Malpensa sarà preso d’assalto”

Per asfaltare la pista di Linate lunga 2.400 metri, rimodernare i cancelli delle partenze e sostituire l’impianto di smistamento dei bagagli la Sea ha deciso di chiudere il Forlanini per tre mesi e dirottare tutti i voli (e i passeggeri) su Malpensa. “L’aereoporto verrà preso letteralmente d’assalto da aerei e passeggeri, passando da 550 movimenti giornalieri a 900 movimenti tra arrivi e partenze, mentre i passeggeri  passeranno da 80 a 120 mila – ha continuato Balotta, presidente anche del circolo Legambiente Basso Sebino – Con la crescita  dei voli il rumore andrà alle stelle. Il traffico  sulle strade già congestionate di accesso a Malpensa, come la Ss336, andrà in tilt, mentre si stanno realizzando nuovi parcheggi  intorno allo scalo della brughiera con nuovo consumo di suolo”.

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Le proteste dei sindaci lombardi e piemontesi, che avevano chiesto di distribuire i voli di Linate su più aeroporti sono rimaste inascoltate. “Per asfaltare la pista di  Linate occorreranno tre mesi, mentre per rifare la pista di Orio al Serio, lunga 2.700 metri (400 metri in più), sono bastate tre settimane – ha chiosato Balotta – E’ molto grave che la Sea e la Regione non abbiano ritenuto  necessaria una Valutazione d’impatto per adottare tutti gli accorgimenti necessari per ridurre l’impatto ambientale”.

Problemi anche per i pendolari lombardi

Con strade congestionate e l’invito a presentarsi ai check-in in largo anticipo si prevede un aumento dei tempi di percorrenza e diversi disagi. “A risentirne non saranno solo i passeggeri del più vicino Linate – ha concluso Balotta – Trenord raddoppiarà le composizioni dei Malpensa Express sottraendo treni ai pendolari lombardi. Non solo i sindaci hanno protestato, ma con loro si son uniti alla protesta anche i comitati e le compagnie aeree che dovranno trasferire gli operativi dei voli”.

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