La maestra Elena Allegretti Camerini si è spenta oggi, lunedì 31 dicembre, all’età di 89 anni. Cittadina onoraria di Iseo e Verolanuova, aveva riposto la bacchetta a inizio dicembre.

Addio alla maestra del coro di Iseo e di Verolanuova

Una maestra di musica e una direttrice di coro indimenticabile. Due cittadinanze onorarie (Iseo e Verolanuova), 12 medaglie d’oro e 8 d’argento. Elena Allegretti Camerini si è spenta oggi, lunedì 31 dicembre, all’età di 89 anni. Per decenni alla guida del coro Isca e del coro Virola Alghise, i molti che l’hanno conosciuta e avuta come insegnante non la dimenticheranno. Ha lasciato tre figli e sei nipoti. Ora la mestra Elena farà cantare gli angeli.

Il ricordo iseano

“Un commosso saluto alla maestra Elena Allegretti Camerini, per decenni direttrice del Corso Isca e cittadina onoraria di Iseo – così l’ha ricordata il sindaco Riccardo Venchiarutti, a nome della comunità – Ci ha lasciati proprio oggi chiudendo, con l’anno, la sua vita terrena. Lascia un ricordo indelebile di insegnante appassionata e di animatrice culturale instancabile. La comunità di Iseo le deve molto, la sua lunga treccia ci mancherà. Le sia lieve la terra”.

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In molti la ricordano per la sua lunga treccia e la sua eccentrica auto rosa confetto. “Brava insegnate, preparata e simpatica: una donna speciale”, l’hanno ricordata a Iseo.

Una piccola grande maestra

“Oggi ci ha lasciati la nostra cara maestra Elena Allegretti Camerini – l’hanno ricordata dal coro Isca – Il pensiero che ci abbia lasciati proprio oggi, ultimo giorno dell’anno, è conferma della sua straordinaria tenacia e volontà di vita, fino alla fine. Per noi del coro Isca è un monito a non stancarci mai, a perseverare sempre nella fatica, per cercare quella bellezza, quella perfezione che lei non si è mai stancata di desiderare e di comunicare a chi le stava vicino. Grazie, maestra Elena. Sei sempre viva nei nostri cuori e lo sarai sempre nell’opera che tu hai iniziato e curato come il più bel fiore del tuo giardino. Noi indegnamente proseguiremo ad innaffiarlo perché il suo profumo raggiunga e inebri tutte le persone che lo vedranno e sentiranno”.

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